Argentina attacca l’Oms: ‘usa il virus contro la nostra sovranità’

Milei

La diffusione dell’hantavirus provoca l’ennesimo scontro frontale tra il governo argentino dell’ultraliberista Javier Milei e l’Organizzazione mondiale per la Sanità, organizzazione da cui Buenos Aires è uscita formalmente il 17 marzo, sulle orme di Donald Trump.

Usando più o meno le stesse parole dei tempi del Covid, il Ministero della Salute argentino ha accusato l’Oms di strumentalizzare politicamente l’epidemia di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius per “influenzare una decisione sovrana dell’Argentina”.

Parole dure contenute in un lungo comunicato ufficiale diffuso poche ore dopo che l’organizzazione aveva chiesto a Buenos Aires e agli Stati Uniti di rivedere la loro decisione di abbandonarla. “Credo che riconsidereranno le loro scelte perché possono rendersi conto di quanto sia importante l’universalità per la sicurezza sanitaria, dato che ai virus non importa nulla della nostra politica, né dei nostri confini, né di tutte le scuse che possiamo avere”, aveva detto poco prima, in una conferenza stampa, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Ma il governo Milei continua a pensarla in modo assolutamente opposto: il ministero della Salute fa sapere che, rispetto ai casi di hantavirus segnalati sulla nave salpata dal porto argentino di Ushuaia il primo aprile, “mantiene attivo il monitoraggio epidemiologico preventivo, sostiene lo scambio di informazioni con altri Paesi e lavora insieme alle giurisdizioni per ricostruire il percorso dei primi casi”, insomma può tranquillamente fare a meno dell’Oms, visto che “dispone della capacità sanitaria, tecnica e della volontà politica per proteggere la salute della popolazione”.

Il governo, continua la nota “sostiene la cooperazione internazionale quando è opportuno, compreso il legame tecnico con l’Organizzazione Panamericana della Salute a livello regionale, senza rinunciare alla facoltà di definire le proprie decisioni sanitarie. Questa situazione dimostra che la cooperazione tecnica non richiede subordinazione politica”.

Quindi l’affondo finale: “l’Oms antepone nuovamente la politica alle prove scientifiche e cerca di sfruttare un evento sanitario straordinario per influenzare una decisione sovrana dell’Argentina”.
ANSA