Chiusi (Siena) – L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar) ha diffidato, con una lettera firmata da un legale, l’Istituto Comprensivo Graziano da Chiusi in merito al tradizionale giro di benedizioni pasquali che da sempre viene consentito all’asilo, alle elementari e alle medie, senza ovviamente alcun obbligo da parte degli studenti. Una diffida che ha scatenato polemiche nella cittadina etrusca, esplose ieri sui social con dichiarazioni e commenti al vetriolo da parte dei genitori.
Parla la preside
Ma andiamo con ordine. Tutto inizia con una decisione del consiglio di istituto e una circolare della dirigente scolastica, Daria Moscillo, che ha stilato un calendario con giorni e orari di visita del parroco per le benedizioni nel mese di marzo. Qualcuno non ha gradito, allertando la sede nazionale dell’Uaar che ha subito agito con un avvocato.
“L’intento dell’Istituto – ha detto la dirigente Moscillo – è stato quello di dare continuitĂ a una consuetudine radicata da oltre vent’anni nel territorio, nel pieno rispetto del diritto allo studio di tutti gli alunni, sia di coloro che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica sia di coloro che non se ne avvalgono. L’iniziativa, deliberata dal consiglio di istituto, era stata impostata tenendo conto delle diverse sensibilitĂ presenti nella comunitĂ scolastica, garantendo il regolare svolgimento delle attivitĂ didattiche. A seguito della diffida pervenuta da parte dell’Uaar, il consiglio di istituto ha condiviso la sospensione delle attivitĂ programmate. Tale decisione è stata assunta con dispiacere e con senso di responsabilitĂ per preservare il clima sereno, collaborativo e rispettoso che da sempre caratterizza la comunitĂ scolastica e il territorio di Chiusi”.
L’intervento del sindaco
Anche il sindaco Gianluca Sonnini ha detto la sua: “Ho seguito la vicenda confrontandomi sia con la dirigente sia con il parroco. Comprendo il dispiacere di molti genitori per una tradizione sentita, ma siamo di fronte a una situazione delicata che richiama il rispetto delle norme e delle responsabilitĂ di chi è chiamato a decidere nell’ambito scolastico, anche alla luce della diffida ricevuta. Dispiace perchĂ© polemiche del genere in una comunitĂ come la nostra non si sono mai verificate. Al di lĂ della fede e delle sensibilitĂ di ciascuno, resta fermo il principio della laicitĂ della scuola che si basa sulla libertĂ religiosa e sul pluralismo confessionale garantito dalla nostra Costituzione”.
Don Antonio Canestri: “Abbiamo sempre seguito le regole”
Sulla vicenda è intervenuto pure don Antonio Canestri, vicario generale della Diocesi di Montepulciano e parroco di Chiusi scalo: “Abbiamo sempre seguito la legge e le norme, soprattutto siamo sempre stati propositivi e inclusivi. Ci siamo confrontati col dirigente scolastico e il consiglio di istituto ha approvato all’unanimitĂ un calendario di benedizioni come attivitĂ extracurricolare. Nessun obbligo. Se le norme sono cambiate, ne terremo conto per il futuro. Da parte nostra nessuna volontĂ di polemizzare”.

