Avellino, violenta rissa tra famiglie Rom: grave un 49enne

polizia Avellino

Non è cominciata al Moscati. È cominciata in strada, nel quartiere di San Tommaso, ad Avellino. Lì, nella notte del 13 marzo, una violenta rissa ha coinvolto alcune famiglie di etnia rom, lasciando a terra dei feriti. Un uomo di 49 anni si trova attualmente in codice rosso a causa di un grave trauma cranico, riportato molto probabilmente dopo essere stato colpito con una mazza da baseball.

Quegli stessi feriti sono stati poi portati al pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati, in contrada Amoretta. E lì la violenza ha ripreso fiato.

Il pronto soccorso come teatro della seconda rissa

Il pronto soccorso non ha fermato nulla. Gli animi erano ancora accesi quando il gruppo è arrivato al Moscati. Nel triage — il luogo in cui si decide chi ha più urgenza di vivere — la lite è riesplosa. È stato fatto uso di spray al peperoncino. I vigilantes hanno provato a contenere la situazione, senza riuscirci. Solo l’intervento degli agenti della Questura di Avellino ha riportato l’ordine.

Un ospedale pubblico, nel cuore della notte, trasformato in un’estensione della strada.

Indagini e responsabilità: la ricostruzione della polizia

Spetterà ora alla Polizia di Stato ricostruire l’esatta sequenza dei fatti: chi ha colpito, chi ha risposto, chi ha alzato per primo la mano. Cause e responsabilità sono ancora al vaglio degli investigatori.

I fatti, però, nella loro brutalità, sono già scritti: feriti in strada, caos in ospedale, forze dell’ordine chiamate a fare ciò che il senso civico non è riuscito a fare.

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