Iran, WSJ: USA preoccupati da volontà Israele di portare avanti la guerra

Benjamin Netanyahu

Le ripetute dichiarazioni del presidente americano Donald Trump su una prossima fine del conflitto in Iran hanno fatto emergere una differenza nelle posizioni di Stati Uniti e Israele su tempi e condizioni per la fine del conflitto e sui timori presenti alla Casa Bianca sulle intenzioni di Israele a questo riguardo.

A scriverne è il Wall Street Journal, sottolineando come Trump e il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si siano parlati quasi ogni giorno dall’inizio della guerra, a volte più di una volta al giorno. Netanyahu ha anche avuto colloqui con il Segretario di Stato Marco Rubio e Jared Kushner, genero del presidente e inviato speciale per l’Iran. Tutti questi colloqui si incentrano sullo stato attuale della guerra e su come porvi fine, hanno spiegato funzionari statunitensi, citati dal quotidiano.

C’è però una certa preoccupazione tra i funzionari della Casa Bianca sul fatto che Israele voglia che la guerra prosegua dopo che gli Stati Uniti avranno espresso il desiderio di porre fine alla campagna di bombardamenti, hanno affermato le fonti. Funzionari statunitensi e israeliani assicurano che la posizione israeliana prevede la cessazione della campagna in Iran non appena cesserà il coinvolgimento degli Stati Uniti.

Trump ha detto ai suoi collaboratori che vuole porre fine alla guerra alle sue condizioni e, dopo aver mediato un cessate il fuoco nella guerra di 12 giorni dell’anno scorso, ritiene di poter porre fine ai combattimenti quando vorrà, spiegano ancora i funzionari statunitensi.
rainews.it

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