Elly Schlein, a pochi giorni dal deposito della nuova legge elettorale, si dice pronta a correre per le primarie di coalizione
“Le modalità le decideremo insieme agli alleati: si può fare come la destra, indicando chi prende un voto in più, oppure scegliere altre strade, come le primarie di coalizione, a cui ho già dato la mia disponibilità ”, entra in partita la leader dem. Che si concentra però adesso sul referendum e mette in chiaro che se vincerà il no non chiederà le dimissioni del governo Meloni: “Vogliamo battere la destra alle urne, alle prossime politiche”.
Schlein guarda avanti, rivendica “la costruzione di una coalizione progressista unita, che dopo vent’anni ha messo insieme le forze alternative alla destra” e punta ad allargarla e consolidarla.
La segretaria come pure il presidente del Pd Stefano Bonaccini sono favorevoli alle preferenza, ma il tema non è stato ancora affrontato con gli altri big del partito. Giuseppe Conte, da parte sua, continua a bombardare il cosiddetto “Stabilicum”. Il “premierato” che voleva Giorgia Meloni “non esiste in nessuna altra parte del mondo”, sottolinea.
Visto che “il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è molto benvoluto, quando si è capito che il capo dello Stato veniva di fatto ridimensionato sono arretrati. Ora ci riprovano con la legge elettorale che attribuisce un premio di maggioranza di circa il 17%”. punta il dito nel corso della presentazione del libro di Marco Travaglio sul no al referendum. “Se passa questa legge elettorale, dopo Mattarella il presidente della Repubblica sarà loro o di chi vincerà . Potrebbe riguardare anche le forze progressiste…Ma non è corretto che chi vince prenda tutto e nomini gli organi di garanzia – avverte -, è un sovvertimento dell’ordinamento democratico”. ANSA

