L’infermiera cristiana Jennifer Melle torna al lavoro dopo più di 10 mesi di sospensione per aver indirettamente “sbagliato il genere” di un pedofilo transgender
Jennifer ha dichiarato: “Sono profondamente sollevata e grata che il Trust abbia finalmente confermato che non intraprenderà ulteriori azioni nei miei confronti. È stato un viaggio incredibilmente lungo e doloroso, e oggi voglio ringraziare, prima di tutto, il Signore Gesù, che mi ha sostenuto in ogni passo del cammino. Voglio anche esprimere i miei più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che mi sono stati accanto, hanno pregato per me e mi hanno sostenuto nei momenti più bui: il vostro incoraggiamento ha significato più di quanto possa esprimere.”
LEGGI ANCHE
► Infermiera sospesa per aver chiamato “Signor†un pedofilo trans
Andrea Williams, amministratore delegato del Christian Legal Centre, che ha sostenuto Jennifer fin dall’inizio del suo calvario, ha dichiarato: “Siamo lieti che Jennifer possa tornare a fare il lavoro che ama. Ma la lotta non è finita. Due segnalazioni al NMC sono ancora attive e un tribunale per l’occupazione si terrà ad aprile a Croydon. Il caso di Jennifer sarà una prova fondamentale per stabilire se il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) può conciliare le sue politiche sull’identità di genere con la legge e se le infermiere cristiane hanno diritto alle stesse tutele di chiunque altro. Saremo al fianco di Jennifer in ogni fase del percorso”.
La notizia è riportata su X da Christian Concern.
🚨Christian nurse, Jennifer Melle, returns to work after more than 10 months of suspension for indirectly ‘misgendering’ a transgender paedophile🚨
Jennifer said: ““I am deeply relieved and grateful that the Trust has finally confirmed it will take no further action against me.… pic.twitter.com/MAVHHVmewV
— Christian Concern (@CConcern) February 23, 2026

