di Francesca Galici – A Forlì e nel suo hinterland non c’è una moschea e nemmeno un luogo autorizzato per la preghiera islamica. Eppure, nei giorni scorsi, Civitella è stata attraversata dal canto del muezzin dalle 18,30 alle 19 e dalle 21 alle 22. Pare che il richiamo alla preghiera arrivasse da un’abitazione privata che, del tutto autonomamente, abbia preso questa decisione per i “confratelli†di religione, rompendo la tranquillità della cittadina incastonata sull’Appennino. Sono stati diversi i cittadini che si sono lamentati per la litania del muezzin, anche perché spiazzati dall’assenza, nota, di un luogo di culto islamico.
“È inquietante e inaccettabile che in uno dei nostri paesi dell’Appennino, e senza alcun luogo di culto islamico autorizzato in zona venga diffuso ogni sera dopo il tramonto, da un’abitazione privata, il canto del muezzin ad alto volumeâ€, ha dichiarato Luca Bartolini assessore alla sicurezza del Comune di Forlì ed esponente di Fratelli d’Italia. “La libertà religiosa è un diritto garantito e nessuno la mette in discussione. Ma in Italia le regole valgono per tutti: non è consentito trasformare un’abitazione privata in un punto di diffusione sonora verso l’esterno, soprattutto in orario serale, in violazione delle norme sulla quiete pubblica e sull’inquinamento acusticoâ€, ha aggiunto l’assessore.
Va specificato che dopo due episodi, per il momento, il fatto non si è ripetuto, forse perché l’autore della diffusione è stato redarguito. Ma sul caso è intervenuto anche il sindaco di Civitella, Claudio Milandri, il quale ha ribadito che questo tipo di comportamenti “non è accettabile, così come non è accettabile qualsiasi comportamento che arrechi disturbo alla quiete pubblica, indipendentemente da chi lo compiaâ€.
Dell’episodio sono già stati informati i carabinieri di zona e la polizia locale “affinché effettuino le opportune verifiche e facciano applicare il Regolamento di polizia urbana del nostro Comune, che non consente la diffusione di musica ad alto volume, in particolare con finestre aperte, in modo tale da arrecare disturbo ai residenti. Il rispetto delle regole e della convivenza civile vale per tutti i cittadini, senza eccezioniâ€.
Tuttavia, un dato merita una riflessione: nei dintorni di Forlì si stanno rapidamente diffondendo le comunità straniere. Come sottolinea il Resto del Carlino, infatti, a Civitella, Galeata e Santa Sofia la percentuale di stranieri varia tra il 15 e il 23%.
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