Roma, borseggiatrice Rom con 37 precedenti: arrestata e subito rilasciata

Roma carabinieri

Un borseggio, l’ennesimo nel cuore di Roma: il numero 37, per la precisione. Protagonista Rasema Derdzic, rom, cinque figli, 36 anni

La sua principale attività è (sempre) stata infilare le mani nelle borse di turisti o passanti per sfilare portafogli, soldi, telefoni. In tutto, sono 37 precedenti. Quasi tutti per furto. Una serie di colpi e colpetti per i quali è stata quasi sempre solo denunciata. Mentre altre volte è, invece, stata arrestata processata per direttissima e poi liberata. Ogni volta un cavillo, una situazione contingente, la presenza di un figlio piccolo o la tenuità dei fatti contestati le hanno permesso di vivere fuori del perimetro della legalità. Patendone le conseguenze con qualche giorno di carcere. In alcune occasioni ha dovuto restituire il maltolto alle vittime per evitare ripercussioni peggiori. La storia è riportata dal Corriere della Sera.

Il record appartiene ad Ana Zahirovic, croata di 31 anni, chiamata la «regina dei borseggi»: ossia 150 colpi e 30 anni di carcere da scontare. La «regina» è nota anche come «mamma borseggio», soprannome che si è guadagnata grazie ai 10 figli che le hanno a lungo consentito di tenersi lontano da una cella.

Anche Rasema Derdzic ha colto l’occasione per restare libera grazie ai figli. Il più piccolo di cinque mesi è stato decisivo per stare lontana da Regina Coeli nell’ennesimo colpo della trentaseienne, avvenuto a danno dei visitatori della Fontana di Trevi lo scorso 12 febbraio scorso. Arrestata mentre si impossessa di un portafogli, tenuta in carcere meno di ventiquattro ore, processata e poi liberata, anche grazie al fatto che è mamma da cinque mesi. Seppure con l’avvertimento del giudice che «la prossima volta finirà in carcere».

L’ultimo colpo

La donna ha tirato fuori dalla borsa di un turista inglese il portafogli. I carabinieri della stazione Trevi l’hanno vista e fermata. Dopo una notte in carcere, viene condotta davanti al giudice per la direttissima. Il pm d’udienza chiede la custodia cautelare, giustificandola con i 37 precedenti. Ma poi arriva il momento del legale della Derdzic, l’avvocato Luigi Ciotti, scrive ancora il Corriere. Prima nota che la sua assistita è da due anni lontana dai guai. Aggiunge poi che le turiste hanno riavuto il maltolto. Infine c’è il figlio di cinque mesi. Pertanto, l’avvocato Ciotti conclude che la liberazione è adeguata al caso. Il giudice dichiara convalidato l’arresto e rimette la donna in libertà. Certo dispone il divieto di dimora a Roma. Tuttavia aggiungendo: «Se ricade nello stesso errore, stavolta lei finisce in carcere».
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