Deterioramento economico UE, Draghi: “mobilitare il risparmio europeo”

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Al ‘ritiro’ dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen il messaggio politico è apparso subito chiaro: l’Unione avverte l’urgenza di reagire al peggioramento del quadro economico e alla pressione geopolitica globale e punta a tradurre già a marzo la riflessione sulla competitività in decisioni concrete.

A dominare la giornata sono stati gli interventi di Mario Draghi ed Enrico Letta, ascoltati con grande attenzione dai leader e seguiti ogni volta da confronti puntuali sulle ricette più urgenti.

L’ex presidente della Bce ha evidenziato “il deterioramento del contesto economico” e “l’urgenza di affrontare tutte le questioni” già sollevate nel suo rapporto. Draghi ha insistito su più fronti: riduzione delle barriere nel mercato unico, mobilitazione del risparmio europeo, integrazione dei mercati dei capitali, interventi sui costi dell’energia e possibilità di ricorrere, se necessario, alle cooperazioni rafforzate.

In particolare si è soffermato a lungo sul tema degli investimenti e sulla necessità di strumenti finanziari comuni, sui quali restano le aperture di Francia e Spagna, mentre ancora una volta dalla Germania ha alzato un muro. “Non posso approvare” il tema del finanziamento con eurobond, ha chiarito il cancelliere Friedrich Merz: la costituzione tedesca è chiara, si tornerà a parlare dei finanziamenti nel confronto sul nuovo Bilancio Ue, ha spiegato.  ANSA

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