Tre gruppi di migranti, per un totale di 165 persone, sono stati individuati tra l’alba e la mattinata in diversi punti di Lampedusa: alla Guitgia, a Cala Palme e lungo la strada di Ponente.
Alla Guitgia i carabinieri hanno fermato 74 persone — eritrei, egiziani, pakistani, bengalesi, iracheni e marocchini — che hanno riferito di essere salpate da Tagiura, in Libia. L’imbarcazione di circa 12 metri è stata rintracciata, ma al momento non è possibile il recupero a causa del mare agitato.
I finanzieri della Sezione navale hanno intercettato a Cala Palme altre 70 persone, tra eritrei, pakistani, bengalesi e sudanesi, arrivate autonomamente a Cala Spugne su un natante di 12 metri. Anche in questo caso il recupero della barca è temporaneamente impossibile per le condizioni meteomarine avverse.
La Tenenza della Guardia di finanza ha inoltre bloccato, in due distinti momenti, 21 migranti — bengalesi, pakistani e sudanesi: 16 lungo la strada di Ponente, all’altezza di Cala Galera, e 5 al porto di Lampedusa. Questi ultimi hanno riferito di aver viaggiato da Zuara, in Libia, a bordo di un gommone di 6 metri, non ancora individuato.
Tutti sono stati accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola dove, dopo il trasferimento di 150 persone effettuato ieri sera, si contano attualmente 178 ospiti.
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