John Elkann, chiesto rinvio a giudizio per dichiarazioni infedeli

John Elkann

L’amministratore delegato di Exor John Elkann rischia di andare a processo. I pm di Torino hanno chiesto per lui il rinvio a giudizio per dichiarazioni infedeli nell’ambito dell’inchiesta sull’eredità di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli.

L’imputazione coatta

La richiesta di rinvio a giudizio è un passaggio obbligato per la pubblica accusa. Infatti, il Gip Antonio Borretta aveva ordinato ai pm l’imputazione coatta dopo che questi avevano avanzato la richiesta di archiviazione. Delle stesse accuse era stato chiamato a rispondere il commercialista Gianluca Ferrero.

Tutta l’inchiesta, compreso il fascicolo per truffa ai danni dello Stato, ruota intorno alla residenza in Svizzera di Caracciolo dal 2010 al 2019. Secondo gli inquirenti, la vedova Agnelli in quegli anni in realtà si trovava a Torino. Così come denunciato dalla madre di Elkann, Margherita Agnelli.

La messa alla prova

A settembre Elkann aveva raggiunto un accordo con la Procura di Torino per chiudere il fascicolo sulla presunta truffa ai danni dello Stato. L’ad di Exor avrebbe accesso alla misura speciale della messa alla prova in modo da scongiurare un ipotetico procedimento nei suoi confronti. Elkann svolgerebbe questa attività come tutor o docente in un istituto salesiano con giovani in situazione di vulnerabilità. All’accordo si era arrivati dopo che i fratelli Elkann avevano versato 183 milioni di euro al Fisco.
www.today.it/cronaca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *