Maduro accusa Trump di volerlo eliminare per impadronirsi delle riserve petrolifere del Paese, le più grandi del pianeta
Forti esplosioni si sono verificate a Caracas nel cuore della notte (l’alba di oggi 3 gennaio in Italia). La notizia è stata lanciata da Afp e Reuters e poi confermata dal governo venezuelano, che parla di “attacco statunitense”.
Il presidente Donald Trump, dopo aver inviato una flottiglia navale nei Caraibi, aveva ventilato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela dicendo che il presidente Nicolas Maduro ha “i giorni contati”. Secondo l’emittente Cbs, il presidente Trump ha ordinato attacchi contro siti all’interno del Venezuela. Il Pentagono, interpellato da Reuters, non ha non ha commentato la notizia.
Il governo venezuelano ha denunciato una “gravissima aggressione militare” da parte degli Stati Uniti su località civili e militari negli stati di Miranda, Aragua, La Guaira e nella capitale Caracas, e ha dichiarato lo stato di emergenza su tutto il territorio nazionale “per proteggere i diritti della popolazione, il pieno funzionamento delle istituzioni repubblicane e per l’immediata transizione alla lotta armata”.
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Il ministero degli Esteri venezuelano ha “condannato fermamente l’aggressione statunitense” contro il Paese. “La Repubblica Bolivariana del Venezuela respinge, condanna e dichiara alla comunità internazionale la flagrante aggressione militare commessa dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e la popolazione del Venezuela nelle aree civili e militari della città di Caracas, capitale della Repubblica, nonché negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira”, si legge in una dichiarazione pubblicata sul canale Telegram del ministro degli Esteri venezuelano Ivan Gil.
L’attacco su Caracas rappresenta ”un tentativo di guerra coloniale” e di ”forzare un cambio di regime” per il ministro degli Esteri del Venezuela Jorge Arreaza, che rilancia: “Qualsiasi tentativo di cambiare il governo al potere nel nostro Paese fallirà , come tutti i tentativi precedenti”.
Il presidente americano Trump accusa il presidente venezuelano Maduro di essere a capo di una vasta rete di narcotraffico. Maduro nega accusa Trump di volerlo eliminare per impadronirsi delle riserve petrolifere del Paese, le più grandi del pianeta.
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