Mandato d’arresto per Netanyahu, Biden contro la Cpi: “vergognosa”

Biden

Il procuratore capo della Corte penale internazionale ha chiesto alla Camera preliminare del tribunale di emettere mandati di arresto contro il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il suo ministro della Difesa Yoav Gallant per “crimini di guerra e crimini contro l’umanità” nella Striscia di Gaza dall’8 ottobre.

ANSA – “La richiesta del procuratore della Corte penale internazionale di mandati di arresto contro i leader israeliani è vergognosa. E vorrei essere chiaro: qualunque cosa questo procuratore possa implicare, non esiste alcuna equivalenza – nessuna – tra Israele e Hamas. Saremo sempre al fianco di Israele contro le minacce alla sua sicurezza”: cosi il presidente Usa Joe Biden in una nota.  foto Ansa


Khan ha chiarito che richiederà il mandato d’arresto anche per il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar e per altri due alti funzionari di Hamas: il leader delle Brigate Al-Qassem, Mohammed Diab Ibrahim al-Masri – meglio conosciuto come Mohammed Deif -, e il capo dell’Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh.

Khan ha chiarito che le accuse a carico dei leader di Hamas riguardano “sterminio, omicidio, presa di ostaggi, stupro e violenza sessuale durante la detenzione”, mentre quelle a carico di Netanyahu e Gallant consistono nell’aver “causato lo sterminio, la fame come metodo di guerra – inclusa la negazione degli aiuti umanitari -” e nell’aver “colpito deliberatamente i civili nel corso del conflitto”.