Quando le leggi diventano insensate, alcuni “folli” tracciano strade là dove per molti sembra impossibile
di Belinda Bruni – Gli ultimi anni che abbiamo vissuto. Le persone che hanno fatto scelte diverse dalla maggioranza portando il peso delle conseguenze. Le strade che hanno tracciato, per indicare uno sguardo diverso sul mondo. Questo è Passi sul mare.
Un film documentario che segue le storie di alcune persone che “non hanno fatto rumore”. Un documentario non per fare semplice memoria del passato, ma per aiutare a guardare al presente e al futuro con animo e sguardo completamente nuovi. Davanti a qualsiasi ingiustizia, accecamento del pensiero e del cuore è sempre possibile compiere scelte di verità. Queste storie andavano raccontate per senso di gratitudine e per ribadire a ciascuno di noi il fatto che la libertà è prima di tutto uno stato interiore.
L’ennesimo documentario di inchiesta, di stampo giornalistico? No
È un film che ci fa entrare nelle vite dei protagonisti, da lontano. Perché dietro ogni scelta c’è una persona con la sua storia. In mezzo a tanto odio e dolore ci sono state testimonianze di pura bellezza e gratuità, uomini e donne comuni che non salgono agli onori dei palcoscenici, ma che hanno lasciato tracce profonde di umanità e speranza.
Passi sul mare è un’opera cinematografica diretta da Massimo Selis e prodotta da Phausania film; anche se parte da interviste ai personaggi e racconta fatti anche molto gravi, vuole essere un film d’autore, un’opera che faccia riflettere e ci aiuti a riappropriarci della capacità di narrare quanto accaduto e di immaginare un futuro diverso da quello che ci viene imposto.
Per portare idee diverse serve una forma diversa, un immaginario diverso
Il film ha cominciato a girare l’Italia con proiezioni organizzate da associazioni e piccoli circoli, perché riteniamo sia importante coinvolgere il territorio.
Le proiezioni del documentario sono sempre seguite da un dibattito sullo stato dell’arte, sull’urgenza di imparare a “leggere i Segni dei Tempi” e sulle possibilità di costruire alternative a quello che sembra un percorso ormai imposto, portando la riflessione molto al di là delle analisi correnti. Sono serate spesso “catartiche”. Perché non solo c’è bisogno di raccontare, di condividere, ma anche di elaborare, ad un livello profondo.
Per organizzare proiezioni in ogni città potete contattare la produzione a info@phausaniafilm.it

