Bergoglio ricoverato, due primari e due infermieri nel team medico

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Due primari e due infermieri di fiducia: è questa la squadra che sta assistendo Papa Francesco al Policlinico Gemelli, dove il Santo Padre è ricoverato da mercoledì, al decimo piano dell’edificio.
Nel team anche Massimiliano Strappetti, assistente sanitario personale di Bergoglio. E si aggiunge anche Andrea Arcangeli, direttore della Sanità e igiene dello Stato del vaticano. Intorno a questo nucleo di assistenti ci sono anche altri specialisti, tra i quali i radiologi, che hanno chiarito il quadro clinico del pontefice.

L’infermiere di fiducia del Papa

A monitorare costantemente la salute di Papa Francesco è Strappetti, al quale Bergoglio ha dedicato un sentito ringraziamento quando ha detto che era stata la sua prontezza a salvargli la vita. Ancora, fondamentale nella cura del Santo Padre il chirurgo Sergio Alfieri, che lavora nello stesso ospedale e che aveva seguito Francesco durante l’intervento al colon.

Controlli costanti sul Santo Padre

In questi giorni di ricovero, non si sono mai fermati i controlli ematici e quelli della saturazione dell’ossigeno, mentre continua anche la terapia via endovena di antibiotici e antinfiammatori, che proseguirà ancora per qualche giorno per sconfiggere l’infezione batterica alle vie respiratorie individuata dai medici.

Cuore e polmoni osservati sempre sotto osservazione

Vista l’età avanzata di Francesco, è tenuto sotto stretta osservazione l’equilibrio cardio-respiratorio del Papa e procedono in parallelo i controlli sul respiro e sul cuore. Il professor Luca Richeldi, direttore della unità operativa di Pneumologia, tratta personalmente l’infezione respiratoria, mentre la situazione cardiologica viene monitorata da Filippo Crea, ordinario di Cardiologia dell’università Cattolica del Sacro Cuore e direttore di Cardiologia.
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