Migranti, 15mila sbarcati nelle ultime tre settimane

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Si aggrava la crisi dei migranti. Ne parla con ampio spazio questa mattina Repubblica. “C’è un numero, 15.374, quello degli sbarchi nelle ultime tre settimane in assoluta assenza di Ong nel Mediterraneo, due su tre con grandi pescherecci partiti dalla Libia orientale, che imbarazza il governo perché rischia di demolire il senso della crociata contro la flotta umanitaria”, scrive Repubblica.

“E ce n’è un altro, 50.000, quello degli arrivi complessivi dalla Libia, che preoccupa perché è la cartina di tornasole di quanto, a fronte degli appena rinnovati accordi e finanziamenti al governo di Tripoli, l’Italia non abbia più da tempo interlocutori affidabili dall’altra parte del Mediterraneo”, prosegue il quotidiano diretto da Maurizio Molinari, che poi attacca: “Perché questa pressione crescente sull’Italia? Ad ottobre gli sbarchi sono stati praticamente il doppio del 2021, a novembre nonostante il maltempo non c’è stato un solo giorno senza arrivi. Scenari e numeri a fronte dei quali l’ambizione del governo Meloni di «governare e non subire i flussi», come dice il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, non è supportata da alcuna strategia se non quella di bloccare le Ong. Che — vale ricordarlo — nel 2022 hanno portato in Italia solo 10.276 persone delle 93.629 sbarcate”.

La Libia è una polveriera e l’Italia non ha interlocutori

Un bel problema, anche perché come racconta Repubblica la Libia è tornata a essere una polveriera. “La Libia è un rompicapo che si fa più complicato ogni giorno che passa. Un caotico teatro dell’assurdo, dove nuovi attori si aggiungono ai vecchi — il generale Haftar, il poliziotto-trafficante Bija — che sembravano finiti e invece non se ne sono mai andati. Ci sono due governi e sono entrambi deboli: quello di Tripoli del premier Dbeibah è scaduto a giugno 2021 e non riesce a indire nuove elezioni”. E il problema, dice Repubblica, è che il governo al momento non ha interlocutori in un paese chiave per gli equilibri italiani. Con 700 mila migranti pronti a partire su rotte controllate dai trafficanti.
via affaritaliani.it

 

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