Manovra, governo verso aumento della ‘tassa sulla fortuna’: prelievo al 25% sulle vincite

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Nelle more delle misure che il governo sta valutando di inserire per finanziare la manovra spunta anche l’aumento della cosiddetta “tassa sulla fortuna”. Si tratta dell’imposta che viene versata da chi ottiene una vincita al Lotto, al Superenalotto o al Gratta&Vinci quando supera i 500 euro. Stando all’ipotesi al vaglio di Palazzo Chigi, la tassa potrebbe salire del 3 o del 5%.

Non è la prima volta che negli ultimi anni i governi italiani fanno leva sulle scommesse per rimpinguare gli incassi: due anni fa, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte portò questa tassa dal 12 al 20%, con una previsione di gettito aggiuntivo di circa 360 milioni di euro all’anno. Adesso, si prospetta un nuovo rincaro, che potrebbe portare l’aliquota fino al 25%

A fianco di questo aumento, il governo sta valutando di inserire in manovra un contributo versato direttamente dal settore dei giochi (e non dagli scommettitori). Il contributo, scrive il Gazzettino, avverrebbe attraverso una proroga “onerosa” delle concessioni per le scommesse online e, probabilmente in una fase successiva, un allungamento delle concessioni (sempre a pagamento) per le slot machine fino al 2024. Le proroghe per le scommesse online, secondo Agimeg, dovrebbe costare tra i 20mila e i 25mila euro all’anno.  www.today.it

 

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