Sciroppi pediatrici con paracetamolo contaminati, allerta dell’Oms

sciroppo

Otto medicinali per bambini a base di paracetamolo potrebbero essere potenzialmente tossici e causare gravi danni in caso di assunzione. I prodotti, a oggi individuati in Indonesia, sono oggetto di un’allerta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Sono pericolosi a causa dell’alto contenuto di “glicole etilenico o dietilenico”.

Gli otto medicinali sono:
sciroppo Termorex (solo lotto AUG22A06);
sciroppo Flurin DMP;
sciroppo per la tosse Unibebi;
gocce di paracetamolo Unibebi Demam;
sciroppo di paracetamolo Unibebi Demam;
gocce di paracetamolo (prodotto da PT Afi Farma);
sciroppo di paracetamolo (menta) (prodotto da PT Afi Farma;
sciroppo Vipcol.

Questi prodotti per l’Oms contengono “quantità inaccettabili di glicole etilenico e/o glicole dietilenico”, come “confermato da analisi di laboratorio su campioni da parte delle autorità indonesiane”. I prodotti sono stati identificati in Indonesia ma altri Paesi potrebbero avere dato il via libera all’immissione in commercio. Potrebbero inoltre essere stati distribuiti, attraverso mercati informali, in altre aree.

I “prodotti scadenti” a cui fa riferimento l’Oms, soprattutto nei bambini “possono causare lesioni gravi o mortali. Gli effetti tossici possono includere dolore addominale, vomito, diarrea, incapacità di urinare, mal di testa, stato mentale alterato e danno renale acuto che può portare alla morte”.

Non usare questi farmaci

L’Oms invita le autorità sanitarie nazionali “a verificare la presenza di questi prodotti sul mercato” e i produttori di farmaci in forma liquida a “testare i principi attivi per verificare la presenza di contaminanti” e i cittadini a non usare questi farmaci.

L’allerta fa seguito al decesso di almeno 140 bambini in Indonesia e 70 in Gambia. La morte è stata associata al consumo di sciroppi contaminati, anche se al momento sono in corso ulteriori indagini per confermare il legame dei decessi con il consumo dei farmaci. Lo scorso 5 ottobre l’Oms aveva già diramato un’allerta relativa a quattro prodotti diffusi in Gambia. https://www.today.it

 

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