Elezioni, Letta: meglio un premier uomo che una donna maschilista

Enrico Letta e Giorgia Meloni

“Nonostante una postura a parole atlantista e pro Ucraina, Meloni è alleata di Orban in Europa e di Salvini in Italia, è oggettivamente allineata al fronte di chi lavora per il più grande progetto di Putin, che è far implodere l’Europa. È in atto il primo vero tentativo di disfare la Ue. In questo Meloni si muove come il governo polacco, atlantista e anti-europeista, ma le due cose insieme non stanno”.

Così il segretario Pd Enrico Letta. “Meglio un uomo premier che fa politiche a favore delle pari opportunità e femministe che una donna premier che mantiene in vita politiche in continuità con una logica patriarcale e maschilista. A livello europeo il partito di Meloni non ha fatto nulla per aiutare le politiche, per esempio, di parità salariale fra uomo e donna”.

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Letta non crede che Meloni sia “moderata. Alla moderazione di Meloni ha creduto solo chi ha voluto convincersene per convenienza o credulità”.

Le notizie da Mosca e dall’Ucraina “devono influire”, rimarca, sul voto italiano: “Orban l’ha detto in modo chiaro: se in Italia vince la destra è una grande notizia. Per Putin, ovviamente”. A chi lo critica per avere impostato troppo la campagna in chiave anti-Meloni, replica che “man mano che si avvicina il giorno delle elezioni viene fuori l’evidenza della gravità della vittoria della destra, era e resta giusto sottolineare questo rischio”.  AGENPRESS

 

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