Usa, gli affari di Hunter Biden col nipote di un noto gangster

Hunter Biden

Hunter Biden e i sospetti affari cinesi. La guerra in Ucraina continua senza sosta e rischia anche di espandersi a livello mondiale dopo che tutti i tentativi diplomatici sono falliti. Tra le varie micce incendiarie tra Stati Uniti e Russia ce n’è una che riguarda molto da vicino il presidente degli Usa Joe Biden. Si tratta dei controversi affari del figlio Hunter.

Continuano infatti ad emergere dettagli sul suo business in Cina. Fox News – si legge sulla Verità – ha riferito ieri che ad aiutare Hunter per il mantenimento dei collegamenti con il governo cinese è stato il suo socio Jim Bulger: nipote del noto gangster Whitey Bulger, morto nel 2018 mentre scontava l’ergastolo per undici omicidi.

Jim e Hunter – prosegue la Verità – avevano unito le forze per costituire Bhr: fondo di investimenti controllato da Bank of China e il cui Ceo era il businessman cinese Jonathan Li. Adesso è spuntata una mail del 2014 in cui Jim propone a Hunter “un incontro con l’ambasciatore cinese a Washington per parlare del fondo”. Nel 2014 Joe Biden era il vicepresidente di Obama e proprio in quell’anno Hunter Biden, in seguito ad una visita a Pechino con il padre, ha ottenuto dalle autorità di Shanghai il via libera per costituire la sua società, la Bhr appunto.  affaritaliani.it

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