Siamo un Paese allo sfascio con una classe dirigente di invertebrati

nudo nella fontana

di Aldo Grandi – La prima domanda che ci prende alla testa è cosa sarebbe accaduto se una analoga scena fosse avvenuta in un paese africano, possibilmente islamico, con un bianco intento a salire e a sbeffeggiare una moschea. A nostro avviso non crediamo che sarebbe stato in grado di raccontarlo. Noi, però, al contrario e giustamente, siamo ispirati dalla filosofia esistenziale del très bien vivre ensemble che tanti e irreparabili danni ha causato ai cugini d’Oltralpe. Così, come si può anche vedere nel video che pubblichiamo in fondo all’articolo e che gira virale sui social, il giovane africano che l’8 dicembre giorno dell’Immacolata, a Roma in piazza Esedra e sulla fontana delle Naiadi, è salito nudo rifiutandosi di scendere e costringendo ben dieci agenti – vi rendete conto?, dieci agenti per fermare e arrestare un clandestino o roba del genere che, sicuramente, verrà sbattuto fuori da un giudice ispirato da principi di tolleranza e sarà adeguatamente rifocillato, compreso, abbracciato e curato a nostre spese. Poi, però, i nemici di questa Repubblica delle Banane saremmo noi che non siamo vaccinati, ma paghiamo tasse e imposte a questa classe digerente senza fondo.

Siamo un Paese allo sfascio

Siamo, ormai, un paese allo sfascio, senza memoria – salvo quando si tratta di invocare l’antifascismo – senza dignità, senza coraggio, senza autorevolezza e senza più alcun tipo di sovranità. Siamo, in sostanza, un paese la cui classe digerente è composta, sostanzialmente, da invertebrati il cui passatempo principale non è curarsi del popolo che dovrebbe rappresentare e tutelare, bensì coltivare i propri interessi, incassare il più possibile, svendere i gioielli di famiglia agli organismi sovranazionali dell’Unione Europea, dell’Onu, delle banche e degli istituti monetari internazionali.

E’ bene essere chiari: l’Italia come stato sovrano non esiste più, non ha più indipendenza, non ha più una moneta – prima condizione per esserlo – dipende in tutto e per tutto dalle decisioni di un ente assolutamente privo di rappresentanza che impone al popolo italiano leggi e misure ridicole, devastanti, distruttive della nostra identità economica, professionale, culturale, religiosa, nazionale.

Un popolo serio si sarebbe già ribellato e sarebbe insorto, ma, già, ribellioni e insurrezioni esistono solamente quando, al Governo, ci sono i Salvini o i Trump, quando, cioè, i giornali e i giornalisti del mainstream, decidono che è arrivato il momento di sobillare le masse prive di senso e di intelligenza che ancora guardano le Tv, leggono i giornali cartacei e si abbeverano alle fonti di un Pensiero Unico Dominante che ci sta conducendo verso la rovina.

Ormai è solo questione di anni. Presto, a forza di aprire le frontiere e far entrare cani e porci, ben poco resterà di peculiare a questa nazione. Già adesso basta accendere il televisore e osservare pubblicità, telegiornali, pellicole e filmati, per accorgersi che il mondo non va nella direzione in cui è sempre andato e nella quale si sono sempre mossi i popoli. No, élites finanziarie, politiche ed economiche più o meno depravate, hanno eletto il mercato a dio dei Nostri Tempi e hanno imposto all’umanità ciò che l’umanità stessa, se consultata, non accetterebbe mai.

L’omino d’Oltretevere, personaggio tra i principali fautori di una società e di una umanità senza identità, non apre mai la bocca se non per invitare a vaccinarci, ad accogliere clandestini da qualsiasi parte provengano, si reca in giro per l’Europa affinché anche altri stati diventino forme di gruviera attraverso le quali far transitare milioni di disgraziati i quali, è bene che lo sappiate, prima o poi, non potendo avere quel che abbiamo perché è impossibile, lo vorranno a tutti i costi e se non glielo daremo, se lo andranno a prendere da sé. Questo presunto papa che gli stolti fedeli privi di autonomia di pensiero e indipendenza di giudizio eleggono a proprio dio in terra, farebbero bene a chiedersi con che cosa sfameremo i milioni di esseri umani che sbarcheranno alle nostre latitudini.

Combattiamo, a parole, il maschilismo e i femminicidi, con panchine di tutti i colori, con giornate dedicate a tutti cosicché, alla fine, nemmeno basterà più il calendario, per poi far entrare in casa nostra a decine di migliaia immigrati di religione musulmana, che della donna hanno una considerazione molto diversa dalla nostra. Eppure, non c’è una sola femminista che si alzi in piedi per farlo notare.

Dieci agenti di polizia si sono fatti un tuffo nella fontana delle Neiadi – una volta considerata troppo audace vista la presenza di tre donne-statue bellissime e completamente nude – per bloccare un demente che andrebbe preso a calci nel culo e rispedito a casa con viaggio di sola andata possibilmente per le Everglades. Dubitiamo fortemente che, a quelle latitudini, andrebbe in giro nudo e senza prestare attenzione e rispetto all’ambiente circostante.

nudo nella fontana

Invece il nostro capo del Governo, insignificante, ma celebrato da tutti perché ex presidente di uno di quegli organismi finanziari sovranazionali che stroncano l’esistenza delle nazioni, di uno di quegli apparati che distribuiscono a pioggia milioni di euro salvo, poi, stringere il cappio agli stati che li ricevono, che fa? Pensa al Covid e impiega migliaia di agenti e di risorse per dare la caccia non ai criminali, agli spacciatori, ai clandestini, ai truffatori, a ogni specie di bastardi che esistono in abbondanza in questo stivale sfasciato, quanto ai no vax, a chi, giustamente, ha scelto di portare avanti una libertà di scelta tutelata dalla Costituzione e che nessun Governo se non in via eccezionale e in tempo di guerra, può violare.

Così vogliono farci credere che siamo in guerra con il Covid. Ma vi rendete conto? Possibile che vi siete bevuti il cervello fino a questo punto? Con la scusa di questa pandemia stanno rovesciando ogni tipo di vincolo col passato, sperimentando una nuova organizzazione sociale ed economica, perché l’obiettivo finale, mettetevelo in testa, Covid o non Covid, è il controllo totale degli individui lasciando loro l’illusione di essere liberi sì, ma soltanto di consumare quel poco che avranno, la maggioranza, da consumare.

Lo stato, ogni stato, è come una famiglia e vive e sceglie se è libera di farlo. Noi non lo siamo più da un pezzo. Senza soldi e costretti ad elemosinare e ad accogliere i fondi dell’Unione Europea come monetine gettate a mo’ di elemosina, crediamo di essere i padroni della nostra vita e, invece, come diceva bene il marchese del Grillo, non siamo padroni di un cazzo. www.lagazzettadilucca.it

Condividi