Paolo Sceusa: medici avvisati, lo scudo penale non copre l’omicidio doloso

Paolo Sceusa

L’insistenza del governo draghi nel voler vaccinare i guariti, che rimangono immuni a tempo indeterminato, esponendoli a rischi maggiori di eventi avversi, testimonia una volontà di vaccinarli a tutti i costi.
Dunque a prescindere dalla loro salute.
Questa volontà a prescindere dalle conseguenze dannose si chiama dolo. E precisamente dolo eventuale.

Lo scudo penale non copre le ipotesi di lesioni o di omicidio doloso.
I signori del governo risponderanno di queste lesioni volontarie e di questi omididi dolosi plurimi (strage) solo a condizione che il ramo del parlamento competente ne conceda l’autorizzazione a procedere (ipotesi del tutto improbabile). Ecco perché i signori del governo si sentono coperti da licenza di uccidere.

I medici e gli inoculatori invece no.
Sappiano che rispondono penalmente, personalmente e direttamente di lesioni volontarie (anche lievissime e di breve durata) e di omicidio volontario (pena edittale minima 21 anni di reclusione), tutte le volte che un guarito, dopo averli informati di questa sua condizione, abbia conseguenze avverse e loro non lo abbiano esentato dalla vaccinazione.
Nessun “protocollo ministeriale” sulle esenzioni vaccinali li salverà.
Medici avvisati…

Paolo Sceusa (già magistrato, ex presidente il Tribunale per i minorenni di Trento) – https://t.me/SceusaP/218

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