Tunisino vince concorso ‘Miglior baguette di Parigi’, ma su suoi social messaggi islamisti

Miglior baguette di Parigi

PARIGI – “Sono molto fiero di questo premio” diceva appena una settimana fa Makram Akrout, panettiere del 12/o arrondissement di Parigi laureato per il 2020 come “miglior baguette” della capitale. Con il diritto di fornire per un anno le baguette all’Eliseo. Ma da allora, Akrout è entrato nel mirino di gruppi di destra che hanno scovato, sulle sue pagine social, messaggi di stile “islamista” o “antifrancese.

Miglior baguette di Parigi

Quarantadue anni, 19 di esperienza da fornaio in Francia dopo essere arrivato dalla Tunisia, Akrout si è visto immediatamente chiudere la sua pagina Facebook. Ma gli “screenshot” e le traduzioni che circolano in rete – con testi in arabo – mostrano che il fornaio artigiano della miglior baguette di Parigi condivideva messaggi come “La Francia incoraggia e propaga la decadenza nel nostro paese per proteggere i suoi interessi colonialisti e ci spinge ad allontanarci dalla religione e dai valori islamici”.

Un altro, riportato da Le Parisien, recita: “Noi abbiamo pianto per Charlie Hebdo e per Notre-Dame ma da parte della Francia quei cani non piangono quando si deride il maestro della creazione, Allah“.

Da parte sua, Makram Akrout ha assicurato al Sindacato dei ‘boulanger’ parigini che il suo account Facebook era stato hackerato e per questo aveva sporto denuncia. Secondo il suo avvocato, il fornaio è “distrutto da quello che legge sui social” e non vuole commentare “screenshot che vengono dall’estrema destra e che lui contesta”.

Il Comune di Parigi, dopo qualche esitazione, ha confermato la cerimonia di premiazione per la miglior baguette della città, in programma domani davanti alla cattedrale di Notre-Dame. Ma il prefetto verificherà la veridicità sulle voci che circolano sul fornaio laureato. (ANSA).

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