Vaccinato con doppia dose si ammala di Covid: “Vacciniamoci, proteggiamoci”

L’ex assessore alla Cultura del Comune di Mugnano di Napoli, Mario Imbimbo, vaccinato con doppia dose si ammala di Covid e pubblica un post su Facebook:

“Ho il Covid. Lotto con una brutta influenza da almeno 10 giorni con febbre fino a 38,5 e difficoltà respiratorie. Nei giorni più duri ho avuto bisogno dell’ossigeno.
E tutto questo con due dosi di vaccino. Solo ora trovo la forza di scrivere poichè le cose vanno un pò meglio. Il Covid è una malattia infame. Subdola. Rispetto alla quale non bisogna mai abbassare la guardia.
Per chi come me ci è dentro, dentro quello che sembra un incubo ma è la dura realtà, assistere al dibattito surreale di chi è contro l’estensione del green pass o ha perplessità sulla terza dose, sembra essere al teatro dell’assurdo.

Serve proteggerci. In ogni modo. Sta finendo, ma non è ancora finita. Siamo ancora dentro una pandemia che può fare ancora molto male coi suoi colpi di coda.
Ascoltate chi sta ancora uscendone a fatica. Vacciniamoci, proteggiamoci. Prendiamo il coraggio a due mani e diamo il benservito ad una pandemia alla quale abbiamo concesso già troppo.
Perchè possiamo divederci su tutto. Su come gestirla e organizzarla questa vita. Ma su una cosa non dovremmo mai dividerci. Sul proteggerla e valorizzarla la vita. Una ne abbiamo ed è il bene più prezioso!!!”

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3 thoughts on “Vaccinato con doppia dose si ammala di Covid: “Vacciniamoci, proteggiamoci”

  1. se con due dosi di “vaccino” e’ ridotto cosi’, ha un bel coraggio a sostenere che il vaccino serve a qualcosa.

  2. Ma il fatto di esserselo preso nonostante le due dosi non gli dice nulla?Il bollo verde non c’entra niente con l’epidemia mentre è strettamente correlato con la perdita delle libertà è del diritto al lavoro. Forse all’assessore sembrerà assurdo e surreale il dibattito sul lasciapassare o sulla terza dose ,a me invece sembra inconcepibile che in uno stato di diritto un rappresentante delle istruzioni ritenga ammissibile di sacrificare diritti conquistati a caro prezzo ,basti pensare alla seconda guerra mondiale, sull’altare della salute collettiva

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