Università Padova, “Studenti contro il green pass”: lettera al Rettore

Lettera degli “Studenti contro il green pass” di Padova, inviata al Rettore, al Prorettore Vicario, Prorettrice alla Didattica e Rettrice Eletta, Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico, Rappresentanti degli studenti.

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Quali studenti attualmente iscritti all’Università degli Studi di Padova, abbiamo ricevuto, in data 23 agosto 2021, firmata dal Rettore pro tempore e dalla Rettrice Eletta, una mail che indicava le nuove disposizioni:

“accesso alle lezioni in aula solo agli studenti in possesso della certificazione verde COVID-19, La certificazione verde inoltre, sarà richiesta dal 1° settembre per accedere alle sedi di svolgimento degli esami, quando previsti in presenza, e per ogni altro accesso a strutture universitarie (aule didattiche, laboratori, biblioteche, uffici, aule studio, ecc.).”

Da qui ha preso forza questo gruppo di lavoro tra studenti attivisti. Il nostro è un Movimento nazionale denominato: “Studenti contro il Green Pass”, presente in molte università d’Italia con nuclei attivi autocostituiti e coordinati tra loro, oltre a gruppi di personale ATA e Docenti coraggiosi unitisi a noi. Noi nasciamo in contrasto alle politiche discriminatorie del “Green Pass”, le quali risultano non rispettose della Carta dei diritti fondamentali dell’UE del 2000 (Art.3); non conformi al Regolamento UE 953/2021 (Considerando 23); in conflitto con molte risoluzioni UE, trattati internazionali e con la Costituzione italiana.

L’introduzione della tessera verde, non è una mossa sanitaria, ma politica per spingere alla vaccinazione con ricatto e verso un mascherato obbligo, pena: esclusione dalla vita sociale e riduzione dei diritti. Da cittadini e persone libere quali noi siamo, ci chiediamo come può il consenso all’assunzione di un farmaco, essere libero ed informato se è dettato da questo ricatto politico? Tutti i protocolli e atti amministrativi interni che impediscano l’accesso alle strutture universitarie sono illegittimi in quanto, non trovando riscontro nel testo normativo, violano il principio di legalità.

Crediamo che la tessera verde, sia incapace di gestire la pandemia, ma sia anzi uno strumento di controllo e contenimento socio-politico; visti i numerosissimi studi scientifici che ci mostrano come il COVID-19 possa svilupparsi in persone vaccinate con doppia dose e che le stesse, oltre a contagiare, possano anche sviluppare la malattia in forme gravi; in ultima battuta anche il CDC e il dott. A. Fauci, il quale dichiara: “La carica virale di un vaccinato è pari a quella di un non vaccinato”.

Il nostro movimento vuole ribadire l’impegno contro ogni comportamento discriminatorio che venga adottato nei confronti degli studenti per qualsivoglia motivo, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali, finanche al rifiuto di una terapia farmacologica alla quale spetta ai singoli decidere liberamente di sottoporsi.

Per quanto riguarda la questione dei tamponi: la mala fede del governo si manifesta nell’ostilità dimostrata nei confronti del test salivare, espressamente previsto dall’art. 9 comma II, del d.l.111/2021, pertanto il test salivare potrebbe essere introdotto temporaneamente, evitando altre tipologie di trattamento sanitario più invasive, conformemente a quanto presentato dallo stesso Coniglio Superiore della Sanità.

Confidiamo che l’Istituzione universitaria si faccia carico delle legittime esigenze di tutti i suoi studenti, determinati a far valere quei diritti fondamentali previsti dalla normativa europea, dai trattati internazionali e dalla nostra Costituzione contro ogni pericolosa deriva autoritaria e antidemocratica. Laddove codesta Istituzione fosse, invece, refrattaria alle nostre istanze, siamo con la presente a diffidare il Rettore.

Gli “Studenti contro il Green Pass” – Gruppo Padova

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