Fuori dalla UE: prima si fa, prima torneremo ad essere quello che siamo sempre stati

fuori dalla UE

di Aldo Grandi – Azionate il cervello gente se volete andare avanti nella lettura. Qui non si fanno sconti a nessuno e per gli imbecilli, i pavidi, i paurosi, gli eunuchi di questa sfasciata penisola, non c’è spazio né tempo il primo perché ce lo stanno togliendo passo dopo passo e il secondo per il semplice motivo che siamo già in ritardo.

Fuori dalla UE: prima si fa, prima torneremo ad essere quello che siamo sempre stati ossia italiani

Un esempio semplice: prendete la vostra famiglia composta da voi, da vostra moglie o marito, dai vostri figli. Ebbene in questo nucleo primordiale della nostra società, a tutt’oggi l’unico capace di garantire il riprodursi della specie secondo canoni che riteniamo classici nonostante tutti i tentativi di demonizzarlo e distruggerlo, voi non fareste entrare nessuno a mettere bocca ben consci che nel momento in cui qualcuno avesse accesso alla vostra intimità, sia essa di natura sessuale, affettiva, economica, sociale, la vostra libertà e la vostra autonomia sarebbero messe a durissima prova.

Supponiamo, adesso, che vi troviate in difficoltà e che qualcuno si offra di darvi dei soldi, un aiuto, una concreta forma di sostegno, magari anche soltanto per convincervi che fare x è meglio che fare y, che  dover fare x è assolutamente necessario per non dire obbligatorio piuttosto che fare y. Se voi accettate questo aiuto, nel bene e nel male, sarete, comunque, non più padroni in casa vostra e non soltanto l’indipendenza economica, ma anche il senso di autostima, l’orgoglio e la volontà, finirebbero per precipitare con, al contrario, l’innalzamento della perdita di fiducia, di coraggio, di determinazione, di grinta, di disponibilità al sacrificio e alla ricerca di una soluzione ad personam frutto della propria consapevolezza.

Bene, passiamo dalla famiglia allo stato e vi accorgerete che l’Italia, ma non solo lei, sta progressivamente permettendo l’ingresso all’interno della propria casa, dei propri confini, di organismi cancerogeni e sovranazionali il cui estendersi all’interno di questo già sfasciato stivale divora giorno dopo giorno secoli di autonomia e di storia in nome di una uniformità, omogeneizzazione, perdita di ogni identità nazionale e di autonomia che ridurranno ben presto l’Italia ad essere ancora meno di quel che il Metternich ebbe a dire nel lontano 1815 o giù di lì: una espressione geografica.

Quando un paese rinuncia ad avere una propria moneta è come una comunità che rinuncia ad avere una propria lingua. E anche a questo ben presto arriveremo. L’Unione Europea si sta dimostrando un cancro devastante che con la scusa di prendersi cura dei popoli e degli stati che la compongono, in realtà espropria ogni singolo appartenente delle proprie prerogative secolari riducendolo a una sorta di schiavo bisognoso costantemente di qualcuno che lo educhi e lo conduca per mano.

L’Unione Europea è composta essenzialmente da una casta di burocrati privi di qualsiasi spessore che non si quello economico-finanziario e al completo e totale servizio e asservimento di un obiettivo globale e globalizzante che vuole ridurre l’umanità ad un unico minimo denominatore diretto verso il basso per preservare, dicono, l’umanità da catastrofi, guerre, calamità e via di questo passo.

In realtà il mondo virtuale di una finanza cresciuta esponenzialmente e artificiosamente su se stessa sta portando l’umanità intera verso una vita che sarà l’ombra di quel che è sempre stata fino a pochi decenni fa. E’, invero, soltanto l’inizio della fine della libertà individuale così come ce l’hanno trasmessa i filosofi di questo Occidente così vituperato dalle grandi multinazionali che vorrebbero annientare ogni parvenza di identità anche sessuale in nome di un essere (dis)umano incapace di intendere e di volere.

Fuori dalla UE!

Abbiamo aspettato molto prima di giungere a queste conclusioni, ma adesso non abbiamo più alcun dubbio. Esiste un disegno preciso che vuole annientare gli stati e, soprattutto, i popoli al fine di creare una umanità più governabile, senza caratteri nazionali e senza passato, senza nemmeno sapere da dove viene così da non potersi opporre a dove va anzi, a dove la vogliono far andare.

L’Italia è l’ultima roccaforte della libertà all’interno di una Unione Europea e di altri organismi come l’Onu, l’Oms, le grandi organizzazioni bancarie, il Fmi, la Banca Mondiale, la Bce, che gestiscono e decidono delle nostre esistenze senza nemmeno chiederci il permesso. L’Italia è l’ultimo bastione, ma adesso che anche la Chiesa di Bergoglio è diventata mondialista, globalista e aperta a tutto così da non potersi opporre a nulla, anche per noi è iniziato il conto alla rovescia.

L’Italia che agli Europei ha scandalizzato i burocrati in giacca e cravatta perché ha schierato una nazionale composta da soli italiani, salvo due o tre naturalizzati, ma non di colore e oggi tutti sanno che se non infili qualcuno di colore dappertutto o sei razzista o c’è qualcosa che non va. Vogliono un amalgama senza senso, vogliono costringerci a smarrire la nostra identità ed ecco perché permettono a milioni di persone di entrare in casa nostra. Sì, in casa nostra e senza nemmeno chiedere se siamo d’accordo.

E torniamo alla famiglia da cui siamo partiti. Se in casa vostra faceste entrare chiunque, dove sarebbe la vostra libertà? Non credete che prima di entrare uno dovrebbe bussare? Invece no, le organizzazioni no profit, le Ong, i grandi magnati (e magnacci) della finanza mondiale e speculativa, vogliono far entrare tutti, indistintamente, perché solo così annienteranno ogni senso di appartenenza e di possibile reazione e rivolta contro il loro potere assoluto al cui confronto quello di re Luigi XIV era un semplice gioco da cortile.

Guardate cosa sta succedendo all’Ungheria di Orban. Questi ha ragione in tutto e per tutto e noi stiamo dalla sua parte senza se e senza ma. Mentre la Sinistra lo condanna e sta con la globalizzazione spinta.

Poi, guardate l’ipocrisia di questa politica verniciata di rosso, insorge se, a Firenze, la Gkn gestita da un fondo attenzione, non da un essere umano ma da un fondo che non ha volto, né anima, né umanità, licenzia 400 persone con una mail.

Ipocriti, schifosi, sudici, ignoranti e senza un briciolo di cervello perché lo hanno già svenduto all’ammasso di un potere che garantisce loro benessere, ma nessuna lontana somiglianza con quella Sinistra che abbiamo conosciuto nel secolo scorso e che, davvero, aveva a cuore, in principio, la vita dei lavoratori.

La Sinistra è la prima a schierarsi con il globalismo e con coloro che vogliono procedere alla devastazione identitaria annullando ogni differenza in nome di una eguaglianza senza senso e senza attinenza con la storia e la realtà, e poi si meraviglia se un fondo d’investimento fa niente di più che quello per il quale è sorto, ossia garantire il massimo profitto ai suoi sottoscrittori.

Perché, forse, è bene spiegare che i fondi di investimento si muovono in lungo e in largo in cerca del massimo profitto e se anche un’azienda, come dicono, in questo caso la Gkn, è in buone condizioni di salute – tutto da verificare – se il profitto che garantisce è minimo o minore ad altri potenziali investimenti, il fondo  abbandonerà al suo destino azienda e lavoratori compresi. Così funziona in questa epoca di falso buonismo e annientamento di ogni identità.

Al bando, quindi, ogni ipocrisia e rendiamoci conto che se espropriamo lo stato e i popoli, non possiamo poi come fanno i sindacati – una delle cause della rovina di questo paese – proclamare scioperi generali che non servono se non a ridurre ancora di più in condizioni di povertà e di subalternità la nostra economia e il nostro essere indipendenti.  www.lagazzettadilucca.it

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