Attacco alla Tradizione

attacco alla tradizione

di Cosimo Massaro – Nel 2018 ho pubblicato un libro dal titolo “Attacco alla Civiltà Cristiana”, sottotitolo “Come Difendere i Valori Dell’Occidente”. Scrissi questo testo, perché ero consapevole del dirompente attacco che stavano  subendo  tutti i nostri valori fondanti radicati nel concetto di  “Tradizione”, basati sulla filosofia greca, sul  diritto romano e su duemila anni di valori cristiani, che sono alla base della società europea, occidentale e in particolare di quella italiana. Tutto ciò che sta accadendo è un attacco ben pianificato dai poteri finanziari e sovversivi, che cercano in ogni modo di frantumare il senso morale del nostro popolo,  la coesione sociale e lo spirito di comunità solidale che il messaggio evangelico garantisce.

Ingegneria sociale

Soprattutto le nuove generazioni della società occidentale, stanno subendo un vero e proprio attacco mirato ad abbattere tutti quei  punti di  riferimento storici utili a formare uomini  orgogliosi del proprio passato e delle proprie origini.  “Chi controlla il passato controlla il futuro” scrisse  George Orwell  nel suo romanzo “1984”, descrivendo  un futuro distopico, in cui tutti i cittadini sono manipolati da un unico partito politico. Tutto ciò sta accadendo proprio in questo preciso momento.

Tutti noi siamo totalmente immersi  nel dispotismo più assoluto, con il rammarico che tante persone non hanno contezza degli accadimenti che si stanno svolgendo davanti ai loro occhi. Il gioco sottile, le tecniche di propaganda, ed un vero e proprio lavaggio del cervello sono alla base della “formazione” di una coscienza collettiva funzionale agli scopi degli oligarchi usurocratici che stanno dominando il mondo intero. Questi personaggi oscuri, con  i loro  centri del potere, dominano attraverso la disinformazione e il condizionamento, grazie al controllo di mass-media,   scuole,  università e dovunque sia terreno di formazione delle menti, in particolare dei più giovani.

L’ingegneria sociale che si avvale di tecniche come quella della  “Rana Bollita”,  ben spiegata dal filosofo e sociologo americano Noam Chomsky, oppure come la cosiddetta “Finestra di Overton” che ha preso il nome dal suo stesso teorizzatore,   sono funzionali a  plagiare  le menti degli uomini.

L’Università di Princeton attacca la cultura greco-romana!

In questi giorni apprendiamo che una delle più importanti università americane, quella di Princeton, dove ha insegnato anche Albert Einstein, annuncia clamorosamente che per i giovani che desiderano specializzarsi in lettere classiche, non sarà più necessaria la conoscenza del greco e del latino,  perché secondo loro,  la cultura greco-romana, ha generato razzismo. Assurdo! Ignoranza? Non credo, è solo un ulteriore subdolo  strumento  di ingegnerizzazione sociale, per plagiare le coscienze delle nuove generazioni, inducendole ad un ulteriore senso di colpa che non ha alcuna ragione di esistere.

Faccio un solo esempio: è talmente  notorio che nell’impero romano ogni popolo poteva mantenere la propria cultura   senza   discriminazione. Se in alcuni periodi storici sono accadute  persecuzioni contro alcuni ceppi sociali o religiosi, non era sicuramente per questioni razziali, cioè per il colore della pelle, ma  avevano alla base motivazioni   politiche  per il  mantenimento e la gestione del potere territoriale.

Secondo questo pensiero, la cultura classica alla base della “cultura dell’uomo bianco”, causerebbe il razzismo, pertanto meritevole di essere eliminata.  L’iniziativa è stata fortemente criticata  anche da uno dei  più grandi studiosi afroamericani, Cornel West, ricordando  in un recente intervento che anche “Martin Luther King leggeva Socrate”  e sul Washington Post  ha definito l’iniziativa “una catastrofe spirituale”.

A sostenere  l’iniziativa, invece, troviamo il Professore domenicano, Dan-el Padilla Peralta con cattedra a Princeton,  che  ritiene la cultura dell’antichità  alla base del suprematismo bianco attuale.

Sostituzione culturale

Alla base di tale iniziativa assurda, non vi è solo la cancellazione delle nostre tradizioni storico culturali, bensì anche la sostituzione  dei nostri  valori con altri funzionali al sistema dominante. Pertanto nella stessa università di Princeton hanno deciso di introdurre, nel dipartimento di scienze politiche, corsi sulla “razza e l’identità” alimentando artificiosamente quell’inesistente conflitto sociale che serve solo a generare  divisioni  utili al potere. Come tutte le rivoluzioni, anche queste degli ultimi tempi, tipicamente dette “rivoluzioni culturali”, come quella femminista del ’68, oppure, come quella di genere (cultura gender) di oggi e quelle colorate che si sono diffuse a macchia d’olio su tutto il pianeta, sono funzionali soprattutto   ad un cambiamento antropologico dell’uomo.

Attacco alla Tradizione

Bisogna difendere in tutti i modi quella visione del mondo spirituale e morale, che da millenni è stata alla base della nostra vita.  Respingere l’attacco in atto,  non farsi schiacciare e   ricostruire quel mondo dove  i veri valori tradizionali tornino a fungere da bussola del comportamento individuale e sociale. Senza chiusure bigotte, puntiamo a realizzare quel   futuro  costruito sul  perfetto  equilibrio tra  “Fede & Ragione” e  “Scienza & Coscienza”.

“La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.” (Cicerone)  

Amiamo, sogniamo, lavoriamo e costruiamo tutti insieme quel mondo migliore che tutti noi desideriamo vedere davanti ai nostri occhi.

Cosimo Massaro 

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