Stupri, premier pakistano: “se una donna indossa pochi vestiti avrà impatto”

premier pakistano

“Se una donna indossa pochi vestiti, questo avrà un impatto sugli uomini a meno che non siano robot. È buon senso”. Sono dichiarazioni da censura quelle pronunciate dal premier pakistano Imran Khan. In un’intervista ad “Axios su Hbo” il primo ministro ha sostenuto che gli uomini sono inclini agli stupri quando le donne non si coprono abbastanza, specialmente in società come il Pakistan. Insomma, la colpa delle violenze sessuali viene fatta ricadere sulle donne.

Le reazioni non sono mancate. Anche in un Paese che comunque è ancora molto indietro nel riconoscere l’uguaglianza di genere. “Incolpare l’abito femminile per lo stupro è la peggior risposta a un crimine efferato. Deve vergognarsi delle sue parole”, ha dichiarato Sherry Rahman, senatrice del partito dell’ex presidente Asif Zardari.

L’attivista Kanwal Ahmed si è detta “disgustata” dalla parole del premier pakistano Imran Khan e ha spiegato su Twitter che ora gli stupratori proveranno soddisfazione nel sapere di non essere colpevoli del reato che hanno commesso. Perché secondo la tesi del primo ministro sono state le donne ad indurli in tentazione. Manifestazioni di protesta sono state organizzate questo fine settimana a Karachi e Lahore, mentre una protesta si è tenuta ieri ad Islamabad. Certo è che sul tema delle violenze sessuali il Pakistan ha ancora molta strada da fare dal momento che le vittime sono spesso guardate con sospetto e le denunce sono rare.

Il premier pakistano aveva già espresso un concetto simile ad aprile quando nel corso di un’intervista aveva collegato il problema degli stupri “all’aumento della volgarità” (parole sue) nella società consigliando alle donne di coprirsi di più. L’anno scorso, il premier era stato criticato per non aver ripreso un religioso musulmano che insisteva col collegare il coronavirus ai nuovi costumi delle donne, come riportato dal sito web The Indu.  https://www.today.it

Condividi