Supercoppa italiana Inter-Juve: si giocherà in Arabia Saudita

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“La prossima partita della finale di Supercoppa italiana sarà in Arabia Saudita con il pubblico come previsto dal nostro contratto. Con Inter-Juventus sarà uno spot per il nostro calcio”. A confermalo a Radio Anch’io sport è il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino: “La questione dei diritti umani? Abbiamo un contratto firmato due o tre anni fa, quando io non c’ero. C’è un rapporto di intensa collaborazione con la federazione dell’Arabia Saudita sul calcio femminile e proprio nell’andare nella direzione di apertura dei diritti umani. Poi su questo tema preferirei non entrare”, ha aggiunto il numero uno della Lega Serie A.

È stata un’annata molto intensa, la seconda stagione di pandemia che ha messo a dura prova tutte le strutture. Alla fine siamo usciti bene, era tutto difficilissimo. Si è chiusa una stagione con oltre 200 positivi al Covid, è stato un miracolo. È stata una grande gioia arrivare in fondo con successo”. È questo il bilancio di fine stagione del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino ai microfoni di Radio Anch’io sport.

Supercoppa italiana, gli impegni

“La riduzione della Serie A a 18 squadre è un tema discusso da molto tempo, ed è evidente che partiamo da un assunto di base che il sistema così non sta più in piedi. Anche in vista della riforma della Champions. Già è stato modificato il format della Coppa Italia per ridurre gli impegni, i giocatori non sono delle macchine”, ha proseguito Dal Pino.

Sul tema covid e vaccinazioni: “Se si punta ad avere i calciatori vaccinati per l’inizio della prossima stagione? Assolutamente sì, è importante farlo anche perché a luglio inizieranno i ritiri e li vorremmo fare in tutta sicurezza, anche con un ritorno alla normalità. I vaccini sono un punto fondamentale, ci stiamo lavorando a livello di FIGC e di tutte le categorie”, ha poi aggiunto.

“Sistema ha 5 miliardi di debiti, servono riforme”

Dal Pino non nasconde la necessità di rivoluzione il sistema: “La Serie A ha bisogno di riforme, c’è una consapevolezza forte da parte di tutti i club. Il nostro sistema ha 5 miliardi di debiti e dallo scoppio della pandemia la Serie A ha perso un miliardo, la sostenibilità del sistema è a rischio e dobbiamo creare un sistema sano”.

Il presidente della Lega Serie A ha poi aggiunto: “Un sistema che ha 5 miliardi di debiti ha bisogno di una patrimonializzazione. È importante focalizzarsi non solo su una idea, c’è la consapevolezza che bisogna cambiare e insieme ai club sceglieremo la strada giusta. Da un lato abbiamo le grandi che devono essere messe nelle condizioni di competere a livello europeo e da un lato le piccole squadre che devono poter competere nei campionati nazionali. Le riforme devono andare in questa direzione”.

Dal Pino poi conclude: “Dobbiamo definire dei tetti di costi per portare il sistema in equilibrio e contemporaneamente dobbiamo fare un tavolo con l’Assocalciatori per un sacrificio di tutti ma anche dei calciatori”.  https://sport.sky.it/calcio

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