Vittorio Sgarbi, “coprifuoco è una parola da comunisti balordi”

vittorio Sgarbi

Coprifuoco “è una parola da comunisti balordi”. A dirlo è Vittorio Sgarbi nel corso del suo intervento alla Camera prima del voto sul Def. “Non so cosa sia un’Italia moderna e resiliente. Moderna non è per ragioni infrastrutturali, resiliente non so cosa voglia dire. Qualcuno ha inventato questa orrenda parola che viene ripetuta in modo idiota da persone che non usano la lingua italiana nell’anno di Dante. Ci sono parole inconciliabili, non resiliente e moderno o altre puttanate create per violentare la lingua, ma la parola ripresa e la parola coprifuoco: ripresa è una parola che indica rinascere, coprifuoco è una parola da comunisti balordi“.

Soltanto qualche giorno fa, Vittorio Sgarbi ha detto: “Se una persona vaccinata contro il Covid ha sviluppato gli anticorpi perché deve continuare a portare la mascherina anche all’aperto? Se una persona ha fatto il vaccino, come forse lei, e come certamente il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e della Repubblica Sergio Mattarella, perché ostenta la mascherina anche all’aperto, quando è dimostrato sul piano scientifico che non si può contrarre il virus se non in modo limitatissimo?”.

vittorio sgarbiLo ha domandato il deputato del gruppo Misto Vittorio Sgarbi, intervenendo in aula alla Camera sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza.

“Perché continuate questa finzione nel perseverare nelle misure assurde che voi avete assunto. Se io sono stato vaccinato dovrei dare la sensazione della salute che ho raggiunto, della speranza e non portare la mascherina. Voi, invece, avete costretto la gente in casa per mesi, impedendogli di stare all’aria aperta e quindi ammalandosi. Voi siete i responsabili di gravi situazioni di disagio e perfino di morte. Pensate anche a questo, un giorno sarete davanti a un tribunale”, ha concluso Sgarbi.

Condividi