Pakistan: due condannati a morte per stupro di gruppo

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LAHORE. Un tribunale pakistano ha condannato a morte due uomini per lo stupro di gruppo di una donna davanti ai suoi figli avvenuta lo scorso anno lungo un’autostrada nella città orientale di Lahore. Il verdetto del processo durato sei mesi a carico di Abid Malhi e del suo complice Shafqat Ali, è stato emesso all’interno della prigione di Lahore. Il giudice Arshad Hussain Bhutta ha condannato gli uomini anche a 14 anni di reclusione, da scontare prima delle esecuzioni.

E’ probabile che gli uomini presentino ricorso contro la sentenza. Secondo il pubblico ministero e la polizia, Malhi e Ali hanno trovato la donna in attesa di aiuto dopo che la sua auto aveva esaurito il carburante. La donna ha chiuso a chiave le portiere dell’auto ma gli aggressori hanno rotto un finestrino e l’hanno trascinata fuori dove l’hanno violentata sotto la minaccia di una pistola davanti ai suoi figli terrorizzati. Gli uomini hanno anche rubato denaro, gioielli e carte di credito prima di fuggire.

Sono stati rintracciati tramite i dati del telefono cellulare e sono stati arrestati pochi giorni dopo l’incidente. La sopravvissuta ha identificato i due uomini durante l’udienza e Ali ha confessato il crimine davanti a un magistrato.

Lo stupro di gruppo ha suscitato una condanna diffusa sui social media ed è stato seguito attentamente dalla televisione pakistana. Alcuni attivisti hanno chiesto che i colpevoli fossero impiccati in pubblico. Gli attivisti per i diritti umani hanno esortato il governo a introdurre nuove e dure sanzioni per gli stupratori.  www.lastampa.it

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