Mascherine a scuola, ”Mio figlio non la mette”. Arriva la polizia

mascherine a scuola

Sono sempre di più, negli istituti, i ragazzini che non sopportano le mascherine a scuola per sei ore consecutive e già diversi dirigenti si sono dovuti confrontare con i genitori

”Mio figlio non mette la mascherina in classe”: lite con la preside alla Manzoni, interviene la polizia. C’è voluto l’intervento della polizia alla scuola media Manzoni dopo il rifiuto di indossare la mascherina da parte di un ragazzino delle medie che rivendicava la libertà di stare senza dispositivo di protezione imposto dal Dpcm. Un rifiuto che ha costretto la dirigente a chiamare i genitori. Ma l’arrivo della mamma, ha riservato un ulteriore sorpresa per il personale scolastico. La donna, anche lei senza mascherina, ha dato ragione al proprio figlio sostenendo che i Dpi sono un inutile attentato alla libertà personale.

Dall’iniziale tensione si è arrivati dunque al confronto diretto con la dirigente dell’istituto, Concetta Quattrocchi a cui non è rimasto altro da fare che chiamare la polizia. Gli agenti sono intervenuti e preside, vice preside e un collaboratore stanno ricostruendo in queste ore la vicenda che ha creato scompiglio e curiosità per l’obbligo delle mascherine a scuola, anche fra i genitori all’uscita  che hanno assistito alla scena delle volanti di polizia in azione.

Al ragazzino invece è stato permesso di rimanere in classe ma in una zona riservata rispetto al resto dei compagni, così come previsto dalle disposizioni per casi in cui non è possibile portare il dispositivo di sicurezza.

L’episodio alla Manzoni è esploso nella sua drammaticità ma non è un caso isolato. Sono sempre di più, negli istituti, i ragazzini che non sopportano la protezione delle mascherine a scuola sei ore consecutive e già diversi dirigenti si sono dovuti confrontare con i genitori che chiedono maggiore elasticità e tolleranza o di essere esonerati anche in assenza di specifici problemi di salute.  www.messinatoday.it

Mascherine a scuola, cosa dice il Consiglio di Stato

Occorre “una nuova urgente” relazione specifica sull’impatto dell’uso prolungato delle mascherine sui minori di 12 anni. Lo afferma il presidente della Terza Sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini, sospendendo l’obbligo per una bambina.

L’imposizione “non giustificata di un Dpi su scolari giovanissimi presuppone l’onere per l’autorità di provare scientificamente che l’utilizzo non abbia impatto nocivo sulla salute dei destinatari”. tgcom24.mediaset.it

Nel richiedere il nuovo accertamento sull’impatto dell’uso prolungato della mascherina sui giovani studenti, non essendo sufficiente “il mero richiamo a precedenti documenti scientifici anche del CTS”, il Consiglio di Stato prospetta una “responsabilità” in caso di “ritardo” o “omissione” di questo atto.

 

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