Coronavirus, Oms: “Sull’origine ogni ipotesi resta aperta”

OMS Tedros

“Dopo aver parlato con alcuni membri del team dell’Oms desidero confermare che tutte le ipotesi sull’origine del coronavirus rimangono aperte e richiedono ulteriori analisi e studi”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo che un team di esperti si è recato a Wuhan, in Cina, proprio per capire l’origine del Covid-19.

10 FEBBRAIO 2021 – Il Dipartimento di Stato Usa ha accusato la Cina di non essere stata trasparente, “almeno fino a ora”, sulle origini del coronavirus e ha chiesto di avere il rapporto dell’Oms per farlo analizzare “dai nostri esperti”.

“Chiaramente, i cinesi, almeno finora, non hanno offerto la necessaria trasparenza di cui noi e la comunità internazionale abbiamo bisogno in modo che possiamo impedire che questo tipo di pandemie si ripresentino”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato Ned Price in un briefing con i giornalisti pubblicato su Twitter. (ANSA).

OMS – Le ricerche effettuate sul coronavirus sin qui suggeriscono che abbia un’origine “animale” ma non è chiaro quale sia l’esemplare “ospite”. Lo ha detto in una conferenza stampa a Wuhan il professor Lian Wannian, a capo della delegazione di 17 esperti cinesi che ha affiancato la missione dell’Oms.
“Pipistrelli e pangolini sono i più probabili candidati alla trasmissione, ma i campioni di coronavirus trovati in quelle specie non sono identici al Sars-Covid 2”, ha aggiunto. (ANSA).

Il lavoro congiunto in Cina del team di esperti dell’Oms e di Pechino “è terminato” e ora il lavoro di tracciamento dell’origine del Covid-19 procederà nel resto del mondo e “non sarà vincolato ad alcuna località”. E’ quanto ha affermato nelle prime battute della conferenza stampa conclusiva della missione Oms a Wuhan, Lian Wannian, a capo della delegazione di 17 esperti cinesi che ha affiancato quella di 17 scienziati internazionali dell’Oms, provenienti da 10 Paesi diversi.

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