Insulti a Giorgia Meloni, “la Stampa di Giannini tocca uno dei livelli più bassi”

di Giovanna Taormina – Insulti e offese a Giorgia Meloni come donna e come madre da La Stampa. Sul quotidiano torinese è apparso un articolo dal titolo Meloni, la lotta e non il governo. La sovranista del gran rifiuto. Un articolo che denigra la leader di Fratelli d’Italia. Ecco alcuni stralci: «Nella scelta di correre in solitaria di Meloni c’entra anche il suo essere donna. Dunque, secondo lei, più attrezzata a gestire un consenso crescente…». E poi ancora: «Questa postfascista modello Dio, Patria e famiglia è pure a suo modo una femminista». E viene citata la frase che Giorgia Meloni pronunciò in un comizio: «Sono Giorgia, sono una donna e sono cristiana».

Giorgia Meloni, ecco l’attacco de La Stampa – Frase che nelle righe successive dell’articolo è stata parafrasata in «Sono una donna e non sono una santa, potrebbe aggiungere lei con Rosanna Fratello (non d’Italia), visto che è una passionale capace di passare dall’invettiva alla tenerezza in un attimo, ma sempre convinta che essere donna in politica sia un atout…». E, infine, in un altro punto si legge: «… sensi di colpa perché la politica la tiene lontana dalla figlia…prodotta con la collaborazione del compagno…». Parole contro le quali ancora nessun esponente della sinistra si è espresso.

Immediata solidarietà a Giorgia Meloni è arrivata dal senatore di FdI Giovanbattista Fazzolari.  «Il quotidiano La Stampa del direttore Massimo Giannini tocca uno dei livelli più bassi mai visti nel giornalismo italiano con un articolo a firma di un tal Alberto Mattioli, al quale evidentemente è stato dato l’incarico di denigrare Giorgia Meloni “colpevole” di non aver partecipato alla beatificazione del governo Draghi». […]

secoloditalia.it

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4 thoughts on “Insulti a Giorgia Meloni, “la Stampa di Giannini tocca uno dei livelli più bassi”

  1. La Meloni non frigna come certe penose donne c’è di sinistra se il nemico la insulta: visto che la maleducazione del nemico credo sia impossibile modificarla imparino quelle signore come tener alta la testa davanti agli insulti o cambino mestiere

  2. Brava, la Signora Meloni ! Prima si veda cosa sa fare Draghi, poi gli si dia fiducia. Non è detto che un bravo banchiere (ammesso che lo sia : Cossiga non sembrava d’accordo ) sia , per ciò stesso,uno statista !

  3. La Meloni di Aspen è parte integrante del regime, come Salvini, come tutto il Parlamento, però ora, tocca a lei fare la parte della “kattiva-assoluta” e prendersi gl’insulti, così che possa apparire odiata dallo stesso regime di cui fa parte e catturare i voti di chi pensa di votare l’opposizione, ma i Meloni di Aspen crescono nello stesso orto degl’altri partiti: in Italia non c’è alcuna opposizione.

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