Olanda; seconda note di proteste contro restizioni Covid, 180 arresti

26 GEN – E’ di oltre 180 arresti il bilancio della seconda notte di scontri avvenuti ieri in diverse città olandesi dopo l’imposizione del coprifuoco da parte delle autorità per far fronte alla diffusione del coronavirus. Lo riferisce la televisione pubblica olandese Nos, precisando che ieri notte violenti scontri hanno interessato diverse città, tra cui Amsterdam e Rotterdam e hanno visto contrapporsi da una parte la polizia antisommossa e dall’altra gruppi di manifestanti ad Amsterdam e nella città portuale di Rotterdam.

Secondo il quotidiano belga Le Soir alcune vetrine dei negozi sono state distrutte e le loro merci saccheggiate. Al centro di tafferugli e disordini anche Amersfoort (est), la piccola città di Geleen (sud), vicino a Maastricht, L’Aia e Den Bosch. (ANSA).

“Questa è violenza criminale, non una protesta. E la tratteremo come tale”, ha detto il premier Mark Rutte parlando con la stampa. Ad Eindhoven, dove sono state arrestate 30 persone.

Ieri, ad Amsterdam gli agenti hanno sparato acqua contro la folla. Quella di ieri è stata la manifestazione più violente in Olanda dall’inizio della pandemia. Il giorno prima, un gruppo di violenti aveva dato fuoco a un laboratorio di test per il Covid nel paesino di Urk. (ANSA).

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