Putin testa i missili “Bulava”: avvertimento nucleare nel Pacifico

Il sottomarino nucleare russo Vladimir Monomakh ha eseguito con successo un test di lancio di quattro missili intercontinentali. Lo rivela in una nota il ministero della Difesa della Russia. I quattro missili Bulava sono stati lanciati dal Vladimir Monomakh, della flotta del Pacifico, da una posizione sottomarina nel mare di Okhotsk. Le testate hanno raggiunto il poligono di tiro di Chiza, nella regione di Arkhangelsk, nella Russia nord-occidentale, a più di 5.500 chilometri di distanza.

Il Vladimir Monomakh appartiene alla nuova generazione di sottomarini nucleari ed è in grado di trasportare 16 missili Bulava.

Il Bulava – scrive Sputnik.it –  è il tipico missile balistico intercontinentale a tre moduli con propellente solido, creato con l’impiego delle più avanzate soluzioni tecniche. Nel Bulava il tratto iniziale, cosiddetto “attivo”, della traiettoria è ridotto. Ciò significa che durante il funzionamento dei motori del missile, quando quest’ultimo è molto visibile ai mezzi di osservazione spaziale, il tratto attivo viene ridotto al massimo, di modo che si riduca sensibilmente la possibilità di determinare con precisione la sua traiettoria di volo.

Il missile è dotato di motori a propellente solido e di una piattaforma, comune anche ai missili Yars, per il puntamento delle unità di combattimento. La piattaforma assicura traiettorie individuali per ciascuna delle 6 testate del missile. Su questo punto vale la pena soffermarci un attimo.

In qualità di missile balistico intercontinentale, il Bulava ha una autonomia di volo di più di 5500 km. Tuttavia, è noto che, in uno dei lanci di prova l’autonomia raggiunta dal Bulava, è stata di 9300 km e da progetto non doveva essere inferiore agli 8000 km.

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