Riforma Mes, le malefatte delle banche saranno pagate dai popoli

prof. Paolo Maddalena – – Il numero dei contagi da corona virus offre qualche cenno che fa pensare a una sua diminuzione, ma i decessi (785 ieri) sono sempre altissimi.
Sul piano politico c’è da registrare la giravolta di Silvio Berlusconi, il quale, dopo aver assicurato l’appoggio di Forza Italia per l’approvazione della delibera della Legge di Bilancio, che conteneva un emendamento per salvare Mediaset dall’attacco di Vivendì, torna a dichiararsi contrario all’approvazione di quanto sancito dall’Eurogruppo sull’attuazione del Mes per la parte riguardante il sostegno alle banche.

Quanto all’approvazione del deliberato dell’Eurogroppo relativo alla modifica del Mes per aiutare le banche, osserviamo che questo provvedimento giova soprattutto alle banche francesi e tedesche, le quali, come anche qualche altra banca italiana, sono piene di titoli tossici, come i derivati, e rischiano il default.

Nessuno vuol capire che questi sono i frutti di un sistema economico predatorio neoliberista, che fa valere, come denaro contante delle semplici scommesse, le quali provocano il crollo dei bilanci bancari. I responsabili di ciò sono i vari governi italiani, i quali hanno fatto valere i cosiddetti derivati come denaro contante.

E quando queste scommesse hanno avuto esito negativo, come più volte avvenuto per il Monte di Paschi di Siena, a pagare il debito bancario è stato chiamato il Popolo italiano in base al principio che le banche troppo grandi non possono fallire.

Questo illogico sistema, palesemente contrario agli interessi del Popolo e alla Costituzione della Repubblica italiana, dovrebbe essere ora elevato a sistema europeo, per cui gli italiani dovrebbero farsi carico, non solo del fallimento delle proprie banche, ma anche di quelle degli altri Stati membri dell’Unione.

Pertanto la giravolta di Berlusconi, indipendentemente dalle sue reali intenzioni, ha, in pratica, un effetto positivo, essendo assolutamente incontrovertibile l’inaccettabilità di un sistema che danneggi i popoli per favorire la finanza.

Siamo di fronte a un vero scandalo, la cui causa, come andiamo ripetendo da tempo, è nel sistema economico predatorio neoliberista, il quale, ricorrendo alla menzogna, non solo fa valere come denaro i derivati, e cioè pure scommesse, ma, con altra menzogna, e cioè con le ben note privatizzazioni, spoglia il Popolo del proprio patrimonio pubblico per distribuirlo a inesperti faccendieri privati e fameliche multinazionali.

Insomma derivati e privatizzazioni sono i principali strumenti, da un lato finanziari e dall’altro proprietari, che dimostrano agli occhi di tutti con quale metodo menzognero la finanza si arricchisce sulle spalle dei poveri. Tutto questo deve finire. Ce lo impone l’articolo 3 della Costituzione, secondo il quale: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Questo articolo è stato letto dal Ministro dell’Economia, dal Ministro dello Sviluppo economico e dal Presidente del Consiglio dei ministri?

Professor Paolo Maddalena. Vice Presidente Emerito della Corte Costituzionale e Presidente dell’associazione “Attuare la Costituzione”

Condividi