Sanità Calabria, basta fare nomi a casaccio! Richiamare il colonnello Bortoletti

di Armando Manocchia

La storia della restituzione dell’ASL di Salerno all’equilibrio operativo – passando da una perdita corrente di 500 euro al minuto, oltre 20 milioni di euro al mese, oltre 250 milioni di euro all’anno, oltre 830 milioni di euro nei 39 mesi precedenti ad un avanzo di gestione caratteristica di 11 milioni di euro solo dopo 6 trimestri , un anno e mezzo, di lavoro –  e’ nota e ampiamente raccontata.

E la situazione di disfunzionalità amministrative e gestionali, drammatiche e distruttive per una azienda che avrebbe già dovuto da tempo i libri in Tribunale,  andava ben oltre i dati delle perdite prima indicati.

Una situazione molto simile a quella della Calabria: anomia gestionale, stratificazione del debito, metodologia del disservizio, bilanci non approvati, processi di acquisto modello bancomat senza plafond, opere e attrezzature inutilizzate e incomplete o per esigenze altrimenti fronteggiabili.

E allora viene naturalmente da chiedersi: perché il Governo non ha fin qui pensato all’unico che  – dati di fatto alla mano, certificati da KPMG –  e’ riuscito nell’impresa, senza chiudere nulla, senza tagli lineari, senza togliere ancora qualcosa ai cittadini salernitani, senza risorse aggiuntive, senza cambiare un dirigente?

Perché il Governo non vuole pensare al Colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti, già Commissario straordinario dell’ASL di Salerno, protagonista di questo “miracolo laico”

A questo punto, apro uno spaccato su Salerno, per chi  ancora non conosce questa storia.

Lascio così di seguito alcuni dei tanti media nazionali che hanno raccontato e continuano a raccontare spezzoni di questa storia :

  1. http://www.portaaporta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-ade97cb8-1ad6-4b66-8b0d-81441a7d629d.html;
  2. http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/24mattino/2012-05-10/sprechi-ditalia-193016.php?idpuntata=gSLA9171&date=2012-05-10;
  3. http://italia.panorama.it/Il-carabiniere-che-risana-l-Asl-piu-indebitata-d-Italia-cosi-arresto-gli-sprechi;
  4. http://www.ilgiornale.it/news/interni/carabiniere-che-ha-sanato-pi-incredibile-asl-ditalia-829877.html;
  5. http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1775183&codiciTestate=1;
  6. http://www.italiaoggi.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1775045&codiciTestate=1&sez=edicMF;
  7. http://95.110.252.214/VoloData/GetData/Default.ashx?param=YmxvYmhhc2g9RUI0RUU0MDBBM0JDQkEyM0FGNDMxMUY5RDk2N0ZGRkM3RDM0NzRGOEU0ODdDOTJBNUIxMjAyODA5ODgzMjhDOSZ0eXBlPVBERg%3D%3D;
  8. http://www.ceccodottipuntocom.com/2012/05/sprecopoli.html,

Continuano a raccontare, perché’ nel 2019 e’ uscito il quinto saggio – LeALI ALL’ITALIA, scritto da Davide Giacalone per Rubbettino, 2019 – su questa “Storia di straordinaria ordinarietà”, come la ha definita il Sole 24 Ore.

Perché questa storia di spending review riuscita dimostra che – come scrive Davide Giacalone – “…Volendo, e sapendo, insomma, si può fare. Con una ordinaria straordinarietà, nonostante, spesso, non sia conveniente “fare il proprio dovere” perché, ricordando le parole scritte da Giorgio Ambrosoli nel 1975, “[…]  è indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese […]”. …”.

 Alla fine del racconto “… invece di essere compiaciuti …” – per usare le parole di Bruno Vespa al Ministro della Salute, Porta a Porta, 8 giugno 2013 – saremo “…  sgomenti… perché, no, veramente, perché l’idea che basti una persona, sia pure di livello molto elevato, in pochi mesi, a scoprire e a sanare un disavanzo annuale di 250 milioni di euro, mentre certe volte, credo, lei se ne sarà accorta in Consiglio dei Ministri si fanno delle battaglie selvagge per poche decine di milioni …  cioè, è una roba, mi dico, ma in quale Paese viviamo?…”.

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