Covid, tamponi nelle chiese. Zingaretti si affida al Vaticano

Emergenza Coronavirus a Roma è ufficiale: la grande paura si protrarrà almeno sino alla fine del mese di novembre entro il quale la Capitale rischia di passare da Regione in giallo a Regione in Rosso, anche se l’assessore D’Amato si è affrettato a precisare che “lo scenario che si calcola non è questo”.

Ma Roma e il Lazio non dormano sonni tranquilli, lo evidenziano le attività preparatorie che la Regione Lazio sta organizzando nei prossimi mesi. Nell’accordo con i medici di famiglia e con i Pediatri di libera scelta, la Regione ipotizza che i tamponi “extra drive in”, possano essere effettuati anche nelle chiese, nelle palestre o addirittura in una serie di sedi comunali”.

A chiedere a medici e pediatri la disponibilità ad effettuare tamponi in questo luoghi è la Direzione Regionale Sanità nella lettera che fissa alle 19 di oggi 6 novembre, la scadenza fissata per la presentazione delle liste dei medici che vorranno rendersi disponibili all’attività di tamponi, la stessa lettera che non precisa di quanti dispositivi di protezione avranno disponibili e in base a quali criteri verranno distribuiti. Buio assoluto anche su come organizzare il traffico di cittadini all’interno di chiese, palestre o altro.

SCARICA E LEGGI LA LETTERA DELLA REGIONE CHE DISPONE TAMPONI IN CHIESE E PALESTRE

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