Volontario morto, Astrazeneca: requisiti di riservatezza, la sperimentazione continua

Un volontario della sperimentazione sul vaccino anti Covid studiato da Oxford e Irbm e sviluppato da AstraZeneca è morto in Brasile per il coronavirus. Lo scrive il quotidiano O Globo, riferendo che le autoritarie sanitarie brasiliane dell’Anvisa hanno ricevuto la notifica del decesso. Il volontario era un medico di 28 anni che era impegnato in prima linea a Rio de Janeiro. A quanto si è appreso in seguito, il giovane non aveva assunto il vaccino sperimentale: faceva parte del braccio di controllo. La sperimentazione non è stata interrotta.

Un portavoce di AstraZeneca ha affermato di non poter commentare singoli casi in una sperimentazione in corso, citando requisiti di riservatezza e regole della sperimentazione clinica. Ma ha anche detto – come riferisce il ‘Washington Post’ – che non c’erano preoccupazioni che avrebbero portato a una pausa del trial. “Possiamo confermare che tutti i processi di revisione richiesti sono stati seguiti”, ha detto il portavoce Brendan McEvoy. “Tutti gli eventi medici significativi vengono attentamente valutati dai ricercatori dello studio, da un comitato indipendente di monitoraggio della sicurezza e dalle autorità regolatorie. Queste valutazioni non hanno portato ad alcuna preoccupazione sulla continuazione dello studio in corso“. Dal canto suo l’Università di Oxford ha confermato che la morte del volontario è stata esaminata da un comitato indipendente.

“A seguito di un’attenta valutazione di questo caso in Brasile, non ci sono state preoccupazioni sulla sicurezza della sperimentazione clinica e revisione indipendente ed agenzia regolatoria brasiliana hanno raccomandato che la sperimentazione continui”, ha fatto sapere l’università britannica in una nota. ADNKRONOS

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