Statue coperte per sudditanza all’islam, Meluzzi asfalta i ‘Braghettoni’

Il prof. Alessandro Meluzzi: “Nel clima della repressione della controriforma, il capolavoro di Michelangelo, il giudizio universale, venne sottoposto alle cure di un tal Daniele Ricciarelli, detto Daniele da Volterra, detto poi ironicamente il ‘Braghettone’, cioè colui che rivestì gli ignudi del giudizio universale per evitare che si mostrassero le pudenda.

Era il clima determinato dal Concilio di Trento e dalla repressione gesuitica, però certamente in quella situazione fu necessario ricoprire quella straordinaria opera d’arte che fortunatamente, qualche secolo dopo, venne ripulita da queste porcherie. Speriamo che questo capiti anche ai ‘braghettoni’ dei nostri tempi, ai Franceschini, a coloro che vogliono rivestire Paolina Borghese del Canova o che vogliono distruggere i bronzi di Riace o il David di Michelangelo. Questo in ossequio, chissà per quale forma di politically correct, alle pruderie dei musulmani e di tutti coloro che non sopportano la visione di un corpo ignudo, quello che fa parte della storia dell’arte classica, greca, romana, rinascimentale, barocca, tutto quello che abbiamo ereditato della nostra cultura e civiltà che si vuole affossare in forma definitiva per una forma di sudditanza che si estende dall’arte figurativa ad ogni altra forma di civiltà.

Io credo che noi dobbiamo resistere a tutto questo perché siamo di fronte ad una miscela di stupidità e di feroce stupidità che non dobbiamo tollerare perché  se accetteremo questo passaggio dobbiamo accettare e digerire chissà quale altra mostruosità. Altro che braghettoni! Sarà assai peggio. Assai peggio. Ma da “fatti e disfatti” dobbiamo cercare di resistere.

Alessandro Meluzzi – Medico Psichiatra, Psicologo, Psicoterapeuta, Criminologo. Docente Psichiatra forense. Primate Metropolita Chiesa Ortodossa Italiana

Condividi