Sassari, donna uccisa di botte: due marocchini condannati a 21 anni di carcere

SASSARI, 16 LUG – Jalal Hassissou e Soufyane El Khedar sono colpevoli di omicidio volontario e dovranno scontare 21 anni di carcere a testa per l’assassinio di Zeneb Badir, 34 anni, madre di tre figli, la donna marocchina, come i suoi carnefici, morta il 23 luglio 2018, dopo essere stata massacrata di botte a Baia Sardinia, in Gallura.

La condanna per i due di 40 e 36 anni è arrivata con la sentenza pronunciata dalla Corte d’assise di Sassari, presieduta da Massimo Zaniboni. Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto l’ergastolo. Entrambi gli avvocati della difesa, Cristina Cherchi e Agostinangelo Marras, avevano chiesto l’assoluzione. La donna era stata pestata e lasciata per ore agonizzante in casa, prima di essere accompagnata alla guardia medica di Arzachena e quindi all’ospedale di Olbia, dove era arrivata già in coma.

I due avevano prima spiegato che le lesioni erano dovute a una caduta. Poi Soufyane El Khedar era crollato e aveva confessato il pestaggio, dichiarando però che lui aveva solo assistito e anzi aveva tentato invano di fermare l’amico.ANSA

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