Gualtieri a Goldman Sachs: Italia sarà numero uno sui pagamenti digitali

Nessuna patrimoniale ma stretta anti evasione con l’e-payment: il governo vuole fare dell’Italia il primo paese al mondo sui pagamenti digitali. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri intervenendo a una teleconferenza organizzata da Goldman Sachs in cui ha smentito che nel programma di governo vi sia l’introduzione di una tassa patrimoniale. “Abbiamo uno dei sistemi più avanzati e ora, con la crisi, la gente va sempre più sui sistemi digitali. Vogliamo diventare i numeri uno sui pagamenti digitali e pensiamo che sarà un driver della modernizzazione”.

Una vera e propria battaglia sul fronte fiscale che il governo Conte 2 non pensa di portar avanti con una specifica “tassa sulla ricchezza”, ma come annunciato da Gualtieri riformando il sistema fiscale “senza cambiare la progressività del sistema”. Come spiegato dal ministro il governo tuttavia punterà a favorire maggiormente la “canalizzazione” dell’elevato risparmio in Italia verso il finanziamento all’economia reale e alle Piccole e medie imprese.

Già in occasione della presentazione del decreto Rilancio, il Presidente del Consiglio Conte ha chiamato in causa il risparmio privato degli italiani, etichettatandolo come una delle ragioni di forza dell’economia del nostro Paese. Parole sibilline che hanno riacceso i timori di un serio rischio per le tasche delle italiani che, in un baleno, sono tornati all’ormai lontano 1992 quando cioè il Governo Amato diede il via, nella notte, ad un “prelievo” del 6 per mille sui conti correnti degli italiani che lui stesso defini un “male necessario”. Corriamo ancora questo rischio? In molti sembrano temere la patrimoniale visto la crescente attenzione verso la previdenza complementare che offre rendimenti e rispermi Irpef visto che i versamenti effettuati per una pensione integrativa possono essere detratti fiscalmente per 5mila euro l’anno.

Attualmente dal ministero dell’economia la strada imboccata è quella dei Titoli di Stato per reperire risorse: grande successo ha avuto il piazzamento dei titoli del BTP Italia così come quello del nuovo BTP a 10 anni in attesa di vedere che succederà con il BTP Futura in collocamento a inizio luglio.

Che cos’è la patrimoniale e perché se ne parla

L’imposta patrimoniale è una modalità di prelievo che grava su una parte di ricchezza accumulata nel corso del tempo da persone sia fisiche sia giuridiche. Può colpire il denaro depositato in banca, azioni e obbligazioni, oppure immobili, nel caso di abitazioni, proprietà e terreni. Per finanziare il maggiore deficit atteso per questo anno a causa dell’emergenza Covid-19, l’Italia avrà bisogno di oltre 100 miliardi di euro – una cifra elevata per un Paese già altamente indebitato – e il Partito democratico aveva già proposto alla Camera dei Deputati la Covid Tax, un’imposta patrimoniale che avrebbe preso la forma di un “contributo di solidarietà” per gli anni 2020 e 2021 “a carico dei redditi più elevati (oltre 80mila euro di reddito annuale).

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