Torino, diede fuoco alla Cavallerizza: marocchino condannato a 4 anni

E’ stato condannato a 4 anni e mezzo di reclusione Ottane Demga, il clochard marocchino di 39 anni che la notte del 21 ottobre diede fuoco alla Cavallerizza, il complesso monumentale patrimonio Unesco nel centro di Torino, occupato da anni, nell’indiffrenza totale del sindaco Appendino.

Accusato di strage, la procura aveva chiesto una condanna a 18 anni, ridotti a otto per il rito abbreviato e le attenuanti, ma il giudice ha riqualificato il reato nella contestazione meno pesante di incendio.

Le fiamme hanno coinvolto le ex stalle della Cavallerizza, chiamate ‘Le Pagliere’, dove ci sono i magazzini e dove viene accatasto materiale di risulta. L’area era occupata da stranieri ed esponenti dei centri sociali.

19 novembre 2019 – Concluso da parte della polizia di Stato lo sgombero della Cavallerizza Reale di Torino. Edificio patrimonio dell’Unesco, occupato da oltre cinque anni. La maggior parte degli occupanti, aveva già abbandonato l’immobile. Quattordici, invece, le persone che erano rimaste nell’edificio. Di queste, 4 di nazionalità italiana, due affidati ai Servizi Sociali, mentre 6 sono gli stranieri. Tra questi due, un albanese e un marocchino indirizzati all’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino in quanto irregolari sul territorio nazionale. Un egiziano di 20 anni è stato, invece, sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tre distinti episodi di rapina, tutti consumati ai danni di minimarket della zona.

L’area dell’edifico lato Aula Magna era invece occupata da tre riders e da un libanese regolare.

Torino: sgomberata Cavallerizza Reale

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