Le mascherine sparite e l’imputato per camorra, Rampelli: Zingaretti si dimetta

La vicenda delle ‘mascherine fantasma’ assume una dimensione inquietante, dove la Regione Lazio invece di chiedere scusa per essere stata truffata ha cercato di coprire lo scandalo facendo insospettire osservatori e cittadini.
E’ gravissimo il fatto che una volta retrocessa la disponibilità della prima società, spaventata dalle polemiche, a garantire le polizze fideiussorie, la Regione si sarebbe precipitata a trovare un’ulteriore copertura assicurativa attraverso un’altra società che risulterebbe di proprietà di un personaggio – come riportato dalla stampa – imputato in un processo di camorra. Ci sono gli elementi sufficienti per chiedere le dimissioni del presidente della Regione Lazio Zingaretti.

E sarebbe un’ulteriore aggravante se andassero alla ricerca di capri espiatori perché se il governatore può non aver saputo all’inizio della vicenda, una volta scoppiato il bubbone è possibile immaginare che sia intervenuto – direttamente o indirettamente – sulla fase successiva che è anche peggio della precedente.

E comunque, a tutt’oggi non ci sono ancora le mascherine della Ecotech, il cui anticipo è stato pagato dalla Regione Lazio circa 14 milioni di euro su un totale di 35,8 milioni. Se entro sette giorni non giungerà una risposta convincente da parte del Governo nazionale alle mie due interrogazioni presentate in Parlamento, saremo costretti a passare alla stazione successiva consegnando alla Procura un esposto dettagliato sulla vicenda.
Mentre la maggioranza tace, a comentare questo scandalo in casa Pd è Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d’Italia ed attuale Vicepresidente della Camera dei deputati.

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