Armando Siri: servono immediatamente 50mila posti in terapia intensiva

Armando Siri: “RISPETTO delle REGOLE ma NO panico e nomina immediata di Commissari Straordinari alle Infrastrutture Sanitarie di concerto con la Conferenza Stato-Regioni.

Serve la realizzazione immediata di 50 mila nuovi posti letto da adibire a terapia intensiva.
5 miliardi di investimento e 5 miliardi per la gestione.
Sembrano tanti soldi, ma sono molto meno di quello che altrimenti ci costerà il blocco totale del Paese se lo usiamo come unico strumento per fronteggiare il virus.

È un investimento che ci mette al sicuro anche per qualunque -non auspicata – eventualità futura.
La Lombardia si sta già attrezzando, ma serve un piano nazionale.

NO panico.
Come è già stato ampiamente detto dagli esperti, siamo di fronte a un virus che, a differenza dell’influenza stagionale con cui conviviamo ogni anno può creare in alcuni casi complicazioni più serie.
La maggior parte dei soggetti pur positivi guarisce spontaneamente o neppure manifesta i sintomi ma è importante che si eviti il contagio di persone a rischio come lo sono gli anziani o soggetti con gravi patologie pregresse. Il virus in questi casi aumenta la sua pericolosità producendo sindromi infiammatorie gravi alle vie respiratorie tali da richiedere il ricovero in TERAPIA INTENSIVA.

Per questo serve un piano straordinario per realizzare in tempi record almeno 50 mila posti letto di terapia intensiva scongiurando l’effetto imbuto e potendo così garantire a chi ha bisogno l’adeguata assistenza.

Se in condizioni normali ci vorrebbero 3 mesi per completare i lavori (come è stato ipotizzato) con procedure Commissariali potremmo impiegarci meno tempo e comunque chi ben comincia è a metà dell’opera e nel frattempo ogni posto nuovo in più è la risposta concreta di un Paese che dimostra di avere la situazione sotto controllo e non di essere in preda a stati confusionali o peggio a stati d’assedio.
C’è gente che questo mese non sa come pagare l’affitto, le bollette, l’assicurazione dell’auto. Niente lavoro, niente soldi.
E il Governo? Offre 500 euro.
Non ci siamo.
Prima il Sistema Sanitario Nazionale avrà i mezzi per dare assistenza ai soggetti malati e prima il Paese tornerà alla normalità.
Un ringraziamento speciale va a tutti gli operatori sanitari, medici, infermieri, assistenti, volontari delle zone più colpite che stanno dando l’anima in condizioni estreme per fronteggiare l’emergenza”

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