No allarmismo! Coronavirus, psicosi al Senato

Predicano il “no allarmismo” e poi sono i primi a preoccuparsi. Anche in Senato la psicosi coronavirus miete le sue vittime. Tutta “colpa” di Pierpaolo Sileri, il medico chirurgo nonché viceministro pentastellato alla Salute, che nei primi giorni di febbraio è volato a Wuhan per riportare in Italia connazionali. Un viaggio che ha messo in allerta i colleghi i quali, ora come ora, lo evitano il più possibile. Niente pacche sulle spalle, niente strette di mano, nemmeno – secondo il Giornale – i suoi compagni di Movimento.

“Ma se Sileri è stato in aereo con il paziente italiano che ha il coronavirus – si chiedono in molti a Palazzo Madama – come fa a non averlo anche lui?”. E così per tutti Sileri è diventato l’untore dal quale stare alla larga. Un cambio di atteggiamento che non è passato inosservato al grillino, adesso seriamente preoccupato di aver contratto il virus.

Per il quotidiano di Sallusti Sileri si è confidato con alcuni colleghi sul timore che da giorni lo assilla e che assilla anche la massima carica del Senato: Maria Elisabetta Alberti Casellati. Quest’ultima talmente tanto preoccupata da chiedere al diretto interessato e a Giuseppe Conte delucidazioni. “Mi chiedo preoccupata – rompe il silenzio la forzista Anna Maria Bernini – perché lo stesso Sileri non è stato sottoposto alle stesse misure precauzionali, visto che ha trascorso molte ore insieme al giovane contagiato. È una domanda che mi sento di porre alle autorità sanitarie, e spero di essere rapidamente rassicurata“.

Domanda a cui subito Sileri risponde con un post su Facebook: “Il tampone del sottoscritto e il test per il nuovo coronavirus è Negativo. Quindi serena. Possiamo salutarci anche con contatto e magari tutti insieme andare a cena in un ristorante cinese, così conosci la mia famiglia e, sono sincero, mi farebbe piacere”.  www.liberoquotidiano.it

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