Muro di Berlino: governo nega che sia stato innalzato per ideologia comunista

Il muro di Berlino (nome ufficiale in tedesco: Antifaschistischer Schutzwall, barriera di protezione antifascista) che ha diviso in due la città di Berlino per 23 anni, fu fatto costruire dalla Germania Est filosovietica per impedire la libera circolazione delle persone tra la Germania Est e Berlino Ovest. Fu abbattuto il 9 novembre 1989.

Ecco che cosa è successo in parlamento, dove alcuni mistificatori hanno cercato di stravolgere una realtà storica innegabile. L’intervento di Paola Frassinetti (Fdi), commissione Cultura.

“Troviamo gravissimo l’atteggiamento del governo che nega che l’ideologia
comunista sia stata la causa dell’innalzamento del vergognoso Muro di
Berlino. L’esecutivo, infatti, ha deciso di cancellare la parola
“comunismo” nella mozione presentata da Fratelli d’Italia in commissione
Cultura in occasione del trentennale della caduta del Muro: la maggioranza
rossogialla, grazie all’intervento del sottosegretario di Leu, ha mostrato
il suo vero volto cercando in questo modo di stravolgere la Storia. Passano
gli anni, ma l’atteggiamento della Sinistra nei confronti della verità
sembra non cambiare: ieri nascondevano la tragedia delle Foibe dai testi
scolastici, oggi cercano di tacere le colpe di un’ideologia che ha causato
milioni di morti in tutto il mondo e che ha voluto fortemente quel muro.
Anche stavolta la Verità sarà più forte, se ne facciano una ragione”.

Così, Paola Frassinetti, deputato di Fdi e vicepresidente della commissione
Cultura della Camera.

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