Malversazione a danni dello Stato, arrestati presidente e Ad di Blutec

La società doveva convertire lo stabilimento di Termini Imerese nella produzione di auto elettriche. L’accusa è di malversazione, la cifra ipotizzata è di 16 milioni di euro. Nel mirino i finanziamenti statali per la riapertura.

PALERMO, 12 MAR – Roberto Ginatta e Cosimo di Cursi, rispettivamente presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della Blutec, la società che ha rilevato l’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, sono stati posti agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza con l’accusa di malversazione ai danni dello Stato.

Contestualmente, è stato emesso un decreto di sequestro preventivo dell’intero complesso aziendale e delle relative quote sociali, nonché delle disponibilità finanziarie, immobiliari e mobiliari riconducibili agli indagati fino all’importo di 16 milioni e 516 mila euro. ansa

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