Ben vestiti, ben nutriti e con iphone in mano: cantano la lagna rap antirazzista


Video: Ceis Fondazione

Mentre in Italia ci sono 1,2 milioni di bambini e adolescenti in povertà assoluta, i richiedenti asilo, ben vestiti, curati, istruiti, a pancia piena (a spese degli italiani) e con l’iphone in mano, si sollazzano con la lagna antirazzista.

Si chiama “Benkelema”, è il rap composto dai ragazzi accolti nel progetto Sprar minori (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) del Ceis a Bologna. Il motivo?  “Vogliamo dire chi siamo e cosa abbiamo dentro, quali i nostri sogni. Perché così la gente non avrà più paura di noi, capirà che siamo uguali”, dicono Hardi, Ibra, Princewill e Modou. “Razzismo è solo egoismo”. “siamo nobili d’animo, siamo il futuro…

Loro cantano la pace, un mondo multiculturale: “Siamo qui per vivere e amare, non solo per crescere e studiare”. Il rap contro il razzismo è nato da un laboratorio di inclusione culturale.

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In Italia 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in povertà assoluta

 

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